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Parrocchia San Sabino, mensa collettiva domenica 31 gennaio. Un modo diverso di pensare ed agire

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Quando la rete e la solidarietà si uniscono, si realizzano grandi opere  che altrimenti sarebbe impossibile mettere in pratica dal punto di vista organizzativo ed economico.

E’ quanto accadrà domenica prossima 31 gennaio presso la parrocchia San Sabino di Bari. Grazie ad Avanzi Popolo 2.0, ma anche a tante realtà locali che interagiscono sul territorio, sarà messa in atto una mensa sociale. Simpatica anche l’dea della locandina virtuale che rappresenta le tessere di un puzzle, quante sono le realtà che hanno interagito. Nella parte superiore lo skyline della città con i tratti dei monumenti più rappresentativi di Bari.

A corredo dell’immagine, la frase desunta dall’opera “Coriolano” di Shakespeare: “Che cos’è la città se non il popolo”. In quella occasione si narravano le gesta di Sicinio e Bruto contro Caio Marzio, un generale a cui il popolo incolpava la sparizione delle scorte alimentari poco dopo la cacciata dei re etruschi.

La frase della tragedia stigmatizza bene la terza sperimentazione di mensa sociale

Sono infatti state attivate le relazioni di prossimità con alcuni dei tanti amici che nel corso di questi anni hanno deciso di impegnarsi sia contro lo spreco alimentare che nel contrasto della povertà insieme agli attivisti di Avanzi Popolo.

E’ stata quindi raccolta la disponibilità del ristorante Sensi e del The Stuart, Scottish Pub e sono stati  messi loro a disposizione alimenti in parte donati e in parte acquistati.

In particolare, sono stati i lavoratori di Impact Hub Bari, all’interno del quale gli attivisti di Avanzi Popolo hanno collocato  un Frigo Solidale, a donare  una quota di denaro alla quale è stata  integrata la raccolta di alcuni alimenti eccedenti. La comunità di consumatori del GAS Aiab  Felce e Mirtillo metterà a disposizione patate e arance coltivate in modo biologico, acquistate tramite la loro spesasospesa. La cooperativa sociale Semi di vita, nell’ambito della Campagna Pomovero,  ha trasferito per la mensa solidale 15 litri di pomodori pelato con cui si andrà a condire un’ottima pasta al forno.

La Cooperativa Sociale Unsolomondo – Bari, grazie all’attivazione dei suoi soci e clienti con l’iniziativa donalaspesa,  ha donato per la causa un centinaio di tavolette di cioccolato equo-solidale. Alla fine i partecipanti a questo speciale banchetto  avranno un pranzo completo di primo, secondo, contorno, frutta e dolce. I volontari della parrocchia San Sabino provvederanno a comporre 100 cestini e a consegnarli alle diverse persone che parteciperanno alla mensa.

Ogni tessera è stata unita alle altre. Si tratta di una azione di welfare di comunità, dove una molteplicità di attori si mettono insieme, ciascuno con il proprio ruolo, per costruire modelli d’intervento innovativi.

Dicono gli attivisti di Avanzi Popolo in merito agll’ iniziativa: “Si tratta  di un modo nuovo di costruire risposte ai bisogni. Se questa azione di tessitura finisse per essere confinata nella filantropia, sinceramente, non avremmo fatto molto. Una mensa sociale, così come una raccolta di quartiere o un’azione di recupero fatta insieme ad altri soggetti può aumentare il capitale di fiducia e di responsabilità condivisa di una comunità se in grado di generare modalità nuove di approccio ai problemi. È in questo che ci riconosciamo, nel nostro piccolo, cittadini chiamati a formare un popolo che ha a cuore il bene comune e si impegna a diffonderlo come impegno sociale e politico. Grazie a quanti ogni giorno incontriamo sulla nostra strada del cambiamento”.

Una iniziativa di beneficenza quindi che va ben al di là del contingente, in quanto rappresenta un modello di vita e un modo diverso di pensare.

                        Paola Copertino

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