Covid, ancora 30 decessi. Scoppia problema trasporto degenti in Fiera. Chi lo farà?

Continua in Puglia lo stillicidio di decessi riconducibili al Covid. Nelle ultime 24 ore 30 di cui 11 in provincia di Bari. Alta la percentuale di tamponi positivi 10,45. Ne sono stati effettuati 11.802 e di questi 1.233 (di cui 459 in provincia di Bari) hanno dato esito positivo. Intanto sorge un problema: chi dovrà trasportare i degenti dagli ospedali pugliesi alla struttura Covid in Fiera? Secondo Nicola Gaballo referente Emergenza-Urgenza della Federazione italiana medici di medicina generale non potrà essere il 118 a meno che non si potenzi il personale. “Il 118” sostiene Gaballo “si occupa solo del trasporto primario dei pazienti: da casa al Pronto soccorso, per intenderci. Il trasporto secondario è sempre a cura della struttura ospedaliera. Solo nel caso di infarto il 118 trasporta direttamente il paziente al reparto di emodinamica, un’eccezione per la quale è stato stipulato un accordo, accompagnato da una delibera regionale. Dall’inizio della pandemia il servizio 118 è sotto pressione e affronta una cronica carenza di personale che diventa sempre più grave, perché le condizioni di lavoro inducono molti medici ad abbandonare. Caricare il 118 anche del trasporto secondario dei pazienti verso la Fiera, rischia di indebolire la capacità di intervento su altre emergenze e di privare la cittadinanza dell’assistenza”

“Non potra’ essere il 118 a occuparsi
del trasporto dei degenti dagli ospedali pugliesi alla struttura
Covid in Fiera a Bari, a meno che non si definisca un accordo ad
hoc e non si potenzi il servizio dal punto di vista del
personale”. Cosi’ Nicola Gaballo, referente Emergenza-Urgenza
della Fimmg Puglia, commenta la possibilita’ che sia attribuitoliana
al personale del servizio 118 il trasporto secondario dagli
ospedali verso la struttura in Fiera.
“Il 118 – prosegue Gaballo – si occupa solo del trasporto
primario dei pazienti: da casa al Pronto soccorso, per
intenderci. Il trasporto secondario e’ sempre a cura della
struttura ospedaliera. Solo nel caso di infarto il 118 trasporta
direttamente il paziente al reparto di emodinamica, un’eccezione
per la quale e’ stato stipulato un accordo, accompagnato da una
delibera regionale”. “Dall’inizio della pandemia – prosegue – il
servizio 118 e’ sotto pressione e affronta una cronica carenza di
personale che diventa sempre piu’ grave, perche’ le condizioni di
lavoro inducono molti medici ad abbandonare. Caricare il 118
anche del trasporto secondario dei pazienti verso la Fiera,
rischia di indebolire la capacita’ di intervento su altre
emergenze e di privare la cittadinanza dell’assistenza

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