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Buone notizie per il Villaggio dell’ accoglienza Agebeo.

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E’ stato candidato dalla Giunta del Comune di Bari anche il Villaggio dell’ accoglienza, destinato alle famiglia con bambini oncologic,i all’avviso pubblico del Por Puglia 2014- 2020 ‘Dal Bene confiscato al Bene riutilizzato: strategie di comunità per uno sviluppo responsabile e sostenibile’.

La Giunta ha dato parere favorevole al progetto che prevede dieci alloggi che costituiranno il villaggio, di cui 8 con funzione residenziale e 2 con funzione assistenziale, da destinare ai familiari dei piccoli pazienti oncologici e oncoematologici, sottoposti a cure riabilitative e/o di lunga degenza presso le strutture sanitarie della città di Bari.

A promuovere la lodevole iniziativa l’associazione di volontariato Agebeo & Amici Di Vincenzo Onlus, fondata a Bari, nel 1990, da un gruppo di genitori che hanno vissuto con i propri figli la dolorosa esperienza della lotta contro la leucemia e il tumore infantile. Al suo fianco da sempre il Comune di Bari.

Dal 2007 l’associazione ospita i familiari dei piccoli pazienti in un appartamento confiscato alla mafia dal Comune di Bari. In seguito vista la crescente richiesta di disponibilità, la stessa associazione ha lanciato il progetto del villaggio, da realizzare a proprie spese, su un terreno confiscato concesso dal Comune nel 2016 per la durata di 19 anni.  Tantissime le iniziative per raccogliere fondi per trasformare questo sogno in realtà.

Per San Valentino porta in tavola la solidarietà, è il nome dell’ ultima iniziativa promossa per raccogliere fondi.Trasformare il giorno più romantico dell’anno in un’occasione concreta per compiere un gesto d’amore.

All’ interno del ” LoveBox” :pasta di semola di grano duro Senatore Cappelli e biscotti di farina di grano Saraceno integrale e cioccolato.

L’Agebeo, grazie al sostegno dei privati e in particolare dell’associazione “Trenta ore per la vita”, è riuscita a realizzare una buona parte dell’intervento, in seguito poi sospeso per mancanza di fondi.

L’amministrazione comunale, vista la valenza sociale e il vantaggio indiscusso in termini di ospitalità ed assistenza, ha deciso quindi di finanziare la restante parte dei lavori, candidando il progetto di completamento all’avviso pubblico regionale per la selezione di interventi finalizzati a promuovere il riutilizzo sociale dei beni confiscati alla criminalità (POR Puglia 2014-2020, Azione 9.14, sub-Azione 9.14.c) per un importo di 1 milione di euro.

A redigere il progetto che mira a ultimare la realizzazione delle 10 unità abitative di circa 50 metri quadrati ciascuna,  in grado di ospitare massimo 4 persone,  sono stati i tecnici della ripartizione Infrastrutture, Viabilità e Opere Pubbliche del Comune di Bari.

Nel caso in cui il progetto fosse approvato  con  il relativo finanziamento regionale per 1 milione di euro, il Comune è disposto a sostenere economicamente, con fondi del civico bilancio, i restanti euro 710.000 per la realizzazione dell’intero intervento.

Grande disponibilità è stata espressa dalle parti istituzionali in causa che rafforzano così la loro sinergia con l’associazione. Dalla criminalità  al bene comune, dall’ odio all’ amore verso i piccoli malati e le loro famiglie.

Un luogo simbolo, confiscato alle mafie, si trasforma a servizio dei più fragili, di chi ha bisogno di accoglienza e supporto, nel ricordo di Vincenzo.

                                            Paola Copertino

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