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La riflessione quotidiana di Monsignor Francesco Savino

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CAFFÈ SPIRITUALE
MARTEDÌ, 02 FEBBRAIO 2021
PRESENTAZIONE
DEL SIGNORE – FESTA
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«Lampada per i miei passi è la tua parola,
luce sul mio cammino.» (Sal 118,105)

✠ Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.

VANGELO
I miei occhi hanno visto la tua salvezza.
✠ Dal Vangelo secondo Luca
(Lc 2,22-32)
Quando furono compiuti i giorni della loro purificazione rituale, secondo la legge di Mosè, Maria e Giuseppe portarono il bambino a Gerusalemme per presentarlo al Signore – come è scritto nella legge del Signore: «Ogni maschio primogenito sarà sacro al Signore» – e per offrire in sacrificio una coppia di tortore o due giovani colombi, come prescrive la legge del Signore.
Ora a Gerusalemme c’era un uomo di nome Simeone, uomo giusto e pio, che aspettava la consolazione d’Israele, e lo Spirito Santo era su di lui. Lo Spirito Santo gli aveva preannunciato che non avrebbe visto la morte senza prima aver veduto il Cristo del Signore.
Mosso dallo Spirito, si recò al tempio e, mentre i genitori vi portavano il bambino Gesù per fare ciò che la Legge prescriveva a suo riguardo, anch’egli lo accolse tra le braccia e benedisse Dio, dicendo:
«Ora puoi lasciare, o Signore, che il tuo servo
vada in pace, secondo la tua parola,
perché i miei occhi hanno visto la tua salvezza,
preparata da te davanti a tutti i popoli:
luce per rivelarti alle genti
e gloria del tuo popolo, Israele».

MEDITAZIONE
Origene (ca 185-253)
sacerdote e teologo
Omelie sul vangelo di Luca, n. 15,1-2 (SC 87)

“Andarsene in pace”

” Ed ecco una donna, che soffriva d’emorragia da dodici anni, gli si accostò alle spalle e toccò il lembo del suo mantello. (…) E in quell’istante la donna guarì” (Mt 9,20). Se questa donna, toccando il lembo della veste di Gesù, ne ebbe tale vantaggio, cosa pensare di Simeone che “tenne il bambino fra le braccia”, e, tenendolo fra le braccia si lasciò andare alla gioia vedendo che teneva chi era venuto per liberare i prigionieri (Lc 4,18), e che lui stesso sarebbe stato liberato dai legami del corpo? Sapeva che nessuno può far uscire altri dalla prigione del corpo con la speranza della vita futura se non colui che egli teneva fra le braccia. Ed è a lui che si rivolge: “Ora lascia, Signore che il tuo servo vada in pace. Poiché così tanto tempo non tenevo Cristo, così a lungo non lo abbracciavo, ero imprigionato e non potevo uscire dai miei legami”.
Queste parole, del resto, non sono solo di Simeone, ma occorre udirle da tutti gli uomini. Se uno lascia il mondo, se è liberato dalla prigione e dalla dimora dei prigionieri per ottenere la regalità, prenda Gesù e lo abbracci, lo tenga sul suo cuore, e allora, pieno di gioia, potrà andare dove vuole.

PADRE NOSTRO…

ORAZIONE
Dio onnipotente ed eterno,
guarda i tuoi fedeli riuniti
nella festa della Presentazione al tempio
del tuo unico Figlio fatto uomo,
e concedi anche a noi di essere presentati a te
purificati nello spirito. Per Cristo nostro Signore. Amen.

✠ Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna. Amen.

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«I miei occhi hanno visto la tua salvezza:
luce per rivelarti alle genti e gloria del tuo popolo, Israele.» (Lc 2,30.32)
In Cristo Gesù, nostra Speranza, Via, Verità e Vita, sia benedetta questa giornata.

  • don Francesco

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