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Conoscere la rete, un percorso formativo per minori e famiglie promosso dal Comune di Bari.

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Dopo i recenti fatti di cronaca che hanno visto coinvolti i minori, è quanto mai necessario conoscere le opportunità della rete e i suoi pericoli.

Dobbiamo usare i social e la rete e non farci usare, per questo bisogna essere informati e consapevoli delle potenzialità e dei rischi.

Parte questa settimana, a cura del Centro servizi per le famiglie “Orizzonti” di San Pio, nel Municipio V , “Un vuoto nella rete”, il percorso di sensibilizzazione dedicato ai minori e alle loro famiglie con l’obiettivo di accrescerne la consapevolezza sulle dinamiche che sottendono il rapporto con i social network.

Gli incontri gratuiti, che si terranno online sulla piattaforma zoom, si svolgeranno, a partire da oggi 3 febbraio, i mercoledì della seconda e quarta settimana del mese, dalle ore 17 alle ore 18, condotti da uno psicologo.

“Con questo nuovo percorso formativo, che sia aggiunge al programma cittadino di formazione di genitori e docenti, proviamo a guardare da vicino il mondo in cui si muovono i nostri bambini e ragazzi – commenta l’assessora al Welfare Francesca Bottalico – per accompagnarli a conoscere rischi e opportunità legati all’utilizzo della rete, coinvolgendo anche gli adulti di riferimento affinché questi ultimi possano imparare a comprendere meglio i propriU figli, con i loro bisogni e le loro fragilità.

 È un modo per ripensare le dinamiche intrafamiliari creando nuovi spazi di condivisione di esperienze che possano avvicinare adulti e minori aiutando in particolare i primi sia a riconoscere i fattori di rischio legati all’uso della rete, sia a valorizzare i bisogni emotivi più profondi dei bambini e degli adolescenti”.

Le attività formative saranno completate dai gruppi di parola e confronto tra genitori e dagli sportelli di ascolto sociale, pedagogico e psicologico per genitori, docenti, minori e adolescenti sul territorio cittadino, su appuntamento in sede o in remoto contattando le diversi sedi dei Centri servizi per le famiglie.

 Il progetto è  realizzato dalla coop. soc. GEA che gestisce il Csf “Orizzonti” e finanziato dall’assessorato al Welfare.

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