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Scuola, boom di presenze dopo il 1° febbraio. Ma per medie e superiori la strada rimane in salita

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C’è voglia di normalità in Puglia, anche nell’ambito scolastico. Pian piano gli studenti stanno tornando tra i banchi di scuola, preferendo il rapporto diretto con compagni e professori piuttosto che restare a casa. Anche se la strada da fare per il ritorno al 100% rimane ovviamente ancora tanta. Secondo un sondaggio dell’Associazione nazionale presidi della Puglia, su 150 scuole pugliesi – con una popolazione studentesca complessiva di oltre 110mila studenti – il primo febbraio erano in presenza l’81,5% degli alunni delle
elementari, il 48,7% delle medie e il 21,8% delle superiori. Un altro sull’argomento era già stato effettuato il 7 gennaio, rilevando come nelle scuole elementari fosse in presenza il 49,6% dei bambini e alle medie il 28,8%. Le superiori erano ancora totalmente inserite nella didattica a distanza. “I numeri attuali? Li potremmo interpretare – commenta Roberto Romito, presidente Anm – come l’accoglimento, da parte di tantissime famiglie, del segnale che abbiamo lanciato in ripetute occasioni, denunciando la nostra contrarieta’ all’ordinanza regionale, circa la preoccupazione che un prolungato uso della didattica a distanza stia creando negli alunni, in particolare nei piu’ piccoli e in quelli piu’ fragili, un deficit educativo e formativo profondo”. Un segnale d’allarme da non trascurare, dato che la scuola da sempre significa anche socializzazione e per i più piccoli, farne a meno, può avere impatti devastanti.

SISTEMA DA MIGLIORARE. Impatti che, devastanti, lo sono sicuramente per quanto riguarda la preparazione e la formazione dei ragazzi. E’ Stefano Mariano, coordinatore dell’Unione degli studenti Puglia, a denunciare la situazione: “Da mesi – dice – ci pervengono da tutta la Puglia denunce e segnalazioni rispetto alle condizioni disastrose, materiali ma anche in tema di diritti, rispetto all’andamento delle lezioni a distanza. Gli studenti lamentano di essere stanchi e affaticati a causa della pessima gestione di questa forma di didattica emergenziale”. Ma qualche problema persiste anche a proposito della paura di tornare in classe. Perché se per le elementari le percentuali dei rientranti sono elevate, per le scuole medie c’è ancora uno studente su due che preferisce stare a casa. Ed il lavoro da fare per le superiori è enorme. L’organizzazione studentesca ha inoltre avviato una indagine attraverso un questionario che gli studenti pugliesi possono compilare in anonimato sul web. L’obiettivo globale, in attesa di tempi migliori, è quello di provare a contribuire ad un miglioramento generale del sistema.

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