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Gens nova gestirà uno sportello a Bari per la lotta al “revenge porn”

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Il “revenge porn”, in italiano “vendetta porno” è un nuovo reato e consiste nel diffondere immagini o o video dai contenuti sessualmente espliciti senza l’autorizzazione degli interessati. Sono tantissime, quasi sempre donne, le vittime di questo odioso reato. Un protocollo d’intesa è stato sottoscritto tra l’assessorato al Welfare e l’associazione “Gens Nova” finalizzato a promuovere azioni di sostegno legale e psicologico in favore delle vittime

Gens Nova, associazione nata nel 2004, si occupa di tutela dei minori e delle persone che, versando in condizioni precarie, non hanno mezzi per poter far valere i propri diritti nelle sedi opportune; promuove inoltre azioni volte ad approfondire i fenomeni relativi alla violenza di genere, agli abusi su minori, alle disuguaglianze e alle discriminazioni, nonché iniziative finalizzate a sensibilizzare l’opinione pubblica e le istituzioni su questi temi attraverso seminari, dibattiti, convegni, pubblicazioni e progetti di informazione e formazione rivolti alla cittadinanza.

Ormai da diversi anni l’associazione Gens Nova, presieduta dall’avvocato Antonio La Scala (nostro collaboratore con la rubrica “A mio giudizio”) è al fianco dell’amministrazione comunale per la realizzazione di progetti solidali: con la sigla di questo nuovo protocollo le parti si impegnano a sviluppare insieme iniziative di sensibilizzazione, educazione, informazione e formazione sui rischi legati al sexting e sul fenomeno del revenge porn, destinate alle famiglie, ai minori, agli insegnanti, alle forze dell’ordine e agli operatori impegnati in strutture territoriali che operano nel settore.

“La cronaca di questi mesi racconta come l’uso illecito di immagini a sfondo sessuale stia causando effetti molto pesanti sulla vita e sulla psiche delle persone coinvolte, e intendiamo far sì che questo nuovo spazio venga supportato anche da percorsi di formazione, sensibilizzazione e prevenzione da realizzare nelle prossime settimane affinché chiunque possa trovare un supporto qualificato e nessuno si senta solo nell’affrontare le conseguenze di un reato odioso e purtroppo sempre più diffuso”. Così si è espressa l’assessora al welfare Francesca Bottalico

“È un onore per Gens Nova affiancare l’assessorato al Welfare in questa iniziativa – ha risposto il presidente Antonio La Scala – iniziativa che ritengo utile e assolutamente indispensabile non solo per la notevole diffusione del sexting e del revenge porn ma soprattutto per la scarsa conoscenza delle conseguenze di questi due fenomeni che, voglio ricordarlo, sono prima di tutto reati puniti con la reclusione. Pertanto uno sportello di ascolto potrà fornire tanti consigli utili per prevenire condotte pericolose”.

Nel dettaglio con questo accordo l’associazione Gens Nova si impegna ad istituire uno spazio d’ascolto e di orientamento legale rivolto alle vittime presso la sua sede in via Davanzati 25 e ad attivare un numero telefonico (340 5600875) – raggiungibile tutti i giorni, anche festivi, dalle ore 9 alle 13 e dalle ore 16 alle 20 – al quale un volontario fornirà risposte immediate o fisserà gratuitamente un incontro tra la vittima e un avvocato e uno psicologo.

Lo sportello, inoltre, offrirà supporto qualificato gratuito nell’attività di cancellazione dei video o delle immagini diffuse senza autorizzazione delle vittime, svolgerà una costante attività di informazione negli istituti scolastici baresi di ogni ordine e grado, nonché in favore delle famiglie interessate, e sarà a disposizione degli operatori sociali per una formazione specifica sul tema.

Lo sportello, gratuito e attivo per due anni secondo quanto stabilito dal protocollo, sarà accessibile a tutti e tutte.

Annualmente l’associazione Gens Nova invierà inoltre alla ripartizione Servizi alla persona una relazione complessiva sulle attività svolte e sui risultati conseguiti nell’ambito dell’attuazione del protocollo.

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