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I Caraibi sono qui. Siamo invasi anche dai cormorani. Allarme della Coldiretti

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I Caraibi siamo noi. Potrebbe essere questo il prossimo slogan pubblicitario per rilanciare il turismo pugliese. Perché ormai ci siamo tropicalizzando. Non solo per le temperature elevate e il mare sempre più caldo. Ormai siamo invasi da specie animali che nulla hanno a che vedere con la nostra regione. Dopo i pappagalli verdi, gli squali balena, i barracuda, è la volta dei cormorani. L’allarme arriva dalla Coldiretti per i danni che questi uccelli causano agli allevamenti di pesce. I cormorani, infatti sono stati avvistati soprattutto sul lungomare Sud, dopo Torre a Mare e Mola.

“Ogni cormorano – sottolinea Savino Muraglia, presidente di Coldiretti Puglia – mangia fino a 10 chilogrammi di pesce al mese, oltre 300 grammi al giorno, lasciando tra l’altro pesci feriti nell’attività predatoria e con il rischio della diffusione di malattie e parassiti”. Il numero di cormorani svernanti è cresciuto di circa venti volte negli ultimi 25 anni – aggiunge Coldiretti Puglia – secondo un andamento parallelo e strettamente correlato alla crescita esponenziale delle popolazioni nidificanti nei paesi dell’Europa centrosettentrionale.
    “E’ ormai una vera e propria emergenza alla luce dei danni provocati all’attività ittiocolturale – prosegue Muraglia – e alla vita stessa dei pesci nei mari. Non si limitano alle specie di pesce pregiate perché mangiano anche quelle specie-foraggio che dovrebbero fungere da pasto per le prime, rendendo ancor più negativo il loro impatto sul settore ittico”.

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