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Sicurezza rider, l’Inail promuove un cortometraggio

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E’ partita da Bari la presentazione del cortometraggio, della durata di poco più di 7 minuti, dedicato ai rider che negli ultimi anni sono stati vittime di incidenti (4 morti e 21 feriti) tra cui un barese, nel 2018, di 19 anni mentre consegnava le pizze. Con “Distanza zero” il regista Pier Glionna, di Spinazzola, ha voluto raccontare la storia di un personaggio di fantasia, come si legge al termine del cortometraggio poco prima dei titoli di coda, ma ispirato ad una storia reale. Una come tante di quelle che ormai vede sempre più giovani o disoccupati doversi accontentare di un lavoro precario e mal pagato come quello dei fattorini serali e/o notturni per la consegna a domicilio di prodotti della ristorazione locale.

Il breve video è prodotto dall’Inail Puglia e Immaginaria produzioni, dello stesso regista spinazzolese, in collaborazione con Apulia Film Commission, e ha come obiettivo finale quello di divulgare “cultura e sicurezza”. Protagonista della storia è Dario, interpretato da Diego Graneri, rider di un food delivery. In sette minuti il regista riesce a far capire non solo quanto il lavoro sia scandito da ritmi massacranti e le condizioni precarie con cui viene svolto, ma pure la pericolosità di un lavoro che comunque per tanti rappresenta un piccolo “spiraglio” nella speranza di un futuro migliore. L’unica nota bella di una vita di sacrifici è quella nata da un incontro casuale con una ragazza.

Purtroppo nella crisi economica che stiamo vivendo sempre più persone si trovano a doversi chiedere se “lavorare per vivere o per morire?”. Un tragico dilemma riproposto dalle cronache e dai dati ufficiali, resi noti dall’Inail, in cui la Puglia nel 2020 ha registrato 78 eventi mortali legati agli ambienti di lavoro, di cui 23 per contagi al covid 19. A dimostrazione che purtroppo la sicurezza sul posto di lavoro è ancora lontana e, nel contempo, quanto sia necessario utilizzare ogni strumento per raggiungere ogni fascia di età per radicare i valori della tutela della salute, della prevenzione e della sicurezza sul lavoro, che sono diritti di ogni lavoratore.

Tra i partecipanti alla presentazione, avvenuta qualche giorno fa, il direttore dell’Inail Puglia,  Giuseppe Gigante, il direttore generale di Afc, Antonio Parente, il regista Pier Glionna, lo sceneggiatore Claudio Romanazzi e l’attore protagonista Diego Graneri.  “Come Inail Puglia – ha detto Giuseppe Gigante – abbiamo voluto sperimentare una strada innovativa attraverso un prodotto realizzato da ragazzi talentuosi che rappresentano la risorsa più preziosa del nostro Paese. La promozione, la diffusione e il consolidamento della “cultura della sicurezza” nella nostra regione, si sta sviluppando attraverso varie iniziative che hanno consentito di creare strumenti comunicativi non tradizionali (videoclip, cortometraggi, tutorial on line, immagini, videogame). Il nostro obiettivo è quello di innovare la comunicazione istituzionale con strumenti utili ad avvicinare ai temi della sicurezza, quella fetta della popolazione che più di altre è e sarà coinvolta nel mondo lavorativo. Vogliamo utilizzare forme di comunicazione nuove che si adattino ai tempi, alle nuove figure professionali e a una nuova concezione del lavoro stesso. Non cogliere l’evoluzione dei tempi significherebbe fallire la nostra missione, che è quella – da sempre – di mettere il lavoratore e la sua sicurezza al centro”. 

Il regista Pier Glionna ha rivelato che, insieme con lo sceneggiatore, per poter scrivere la storia ha ascoltato testimonianze ed entrato nei gruppi social dei rider per capire il loro vissuto e “abbiamo cercato di rendere giustizia a tante storie di tanti rider che sentiamo nei tg. In Italia ci sono più di diecimila rider, i servizi di consegna a domicilio sono sempre più diffusi, ma le tutele che vengono assicurate ai lavoratori sono assolutamente insufficienti. Ad aggravare la situazione si aggiunge una considerevole pressione psicologica e competizione interna tra i rider per assicurarsi delle entrate sicure. “Distanza Zero” nasce per far venire a galla il problema e per sensibilizzare e informare i cittadini”.

Il cortometraggio è stato girato in Puglia ed è visibile sul sito web e le pagine social di Apulia Film Commissione e Immaginaria produzioni.  

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