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Lungomare sud: il Comune candida il parco costiero al Recovery Plan nazionale

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La rinascita della costa sud potrebbe iniziare grazie ai fondi europei. Nell’ambito del Pnrr (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza), ossia il Recovery Plan dell’Italia per superare la crisi causata dal Covid, il Comune di Bari ha candidato a finanziamento il progetto del grande parco costiero tra i quartieri Madonnella e San Giorgio.
Inserito nella categoria delle opere strategiche/grandi attrattori turistico-culturali, l’intervento ha un costo stimato di 75 milioni di euro e sarebbe a totale realizzazione pubblica. Si tratta di un primo stralcio dell’imponente progetto di rigenerazione urbana che ha vinto, nel 2019, il concorso d’idee “Bari Costasud”.

Entrando nel dettaglio, l’opera candidata a finanziamento si limita alla fascia di territorio compresa tra il mare e la ferrovia, per un’estensione lineare di circa 6 km (dalla spiaggia di Pane e pomodoro fino a Cala Pantano). L’area è tra le più degradate della città, dal punto di vista sia paesaggistico che sociale, ma può riscattarsi facendo leva sulla sua forte vocazione turistica e ricreativa.
Per cambiarle completamente il volto, si prevede la creazione di una lunga pineta costiera attrezzata per favorire la balneazione e la fruizione di altri servizi pubblici. La pineta andrebbe a inglobare le case attualmente in uso, mentre gli edifici abbandonati (per lo più ruderi abusivi) verrebbero demoliti. In caso di pregio architettonico, le strutture sarebbero tuttavia recuperate e adibite a nuove funzioni per il rilancio della zona. Il lungomare diventerebbe infine una strada dedicata alla mobilità dolce, con il traffico automobilistico rallentato e assoggettato a determinate limitazioni.

Sono queste, almeno sulla carta, le caratteristiche salienti che dovrebbe avere il nuovo parco urbano, senza pari per proporzioni nell’area metropolitana barese. Va precisato che l’opera, da sola, non permetterebbe la ricucitura dei quartieri Japigia e Sant’Anna alla costa, per la quale è indispensabile lo spostamento della ferrovia nell’entroterra. Trattandosi inoltre di uno stralcio di “Costasud”, se venisse effettivamente eseguito per primo potrebbe non rispecchiare fin da subito tutte le caratteristiche definitive, nell’attesa che si realizzino anche gli altri stralci del progetto.

Come spiega il Comune, l’attuazione dell’intero masterplan prevede:
– l’individuazione del soggetto destinatario dei servizi di architettura e ingegneria per la progettazione preliminare, definitiva ed esecutiva;
– la pubblicazione degli avvisi di gara attraverso l’individuazione di interventi per lotti funzionali autonomi (opere a mare, ripascimenti, infrastrutture a rete e viabilità, opere di paesaggio, edilizia per i servizi pubblici);
– la realizzazione degli interventi per mano dei soggetti aggiudicatari secondo i lotti funzionali autonomi individuati.

«Questa città non vuole arrendersi al presente – afferma il sindaco Antonio Decaro, nonché titolare della delega all’Urbanistica – Arrendersi alle difficoltà di oggi e a questo momento di grandi incertezze sarebbe forse la nostra colpa maggiore nei confronti della comunità. In questi mesi non solo siamo andati avanti con le progettazioni ma abbiamo cercato di cogliere tutte le opportunità che ci permettessero di dare sostanza alla nostra visione di sviluppo urbano. In questo caso si tratta di un progetto anticipatore rispetto al Pug (Piano Urbanistico Generale). Con l’avvio dei lavori del “collo d’oca”, che permetterà lo spostamento dei binari che costeggiano via Gentile e separano i quartieri di Japigia e Madonnella, la città è chiamata a definire la riqualificazione di un’area della città che gioca un ruolo strategico per il futuro. In questo caso crediamo che il grande parco costiero a sud, inserito in una pianificazione urbanistica molto ampia e complessa, oggi oggetto di una progettazione affidata attraverso un concorso internazionale di idee, sia l’opera che può davvero cambiare il volto e le sorti di Bari. È in questi momenti in cui tutto sembra debba fermarsi che bisogna continuare a lavorare per il futuro, per la ripresa, e la riqualificazione di costa sud è forse la sfida più importante dei prossimi anni per la città di Bari».

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