Bariseranews.it – Oltre la notizia

logo Turbo Service_bianco 1024-01
BIRRA GARRABB _ nat bionda
fiera
Benn
Benn
Migro
taralloro
gran bontà
Alco
logo Turbo Service_bianco 1024-01
BIRRA GARRABB _ nat bionda
fiera
Benn
Benn
Migro
taralloro
gran bontà
Alco
Premio Agorà – TOTEM_85x200_prova2-03
banner-pelati-migro-largo
banner-barisera-3
banner-SAN-NICHOLAUS-vini
banner-SAN-NICHOLAUS-e1599142133882
Banner_qui_conviene

Positivi al 10,5%, ma cala la percentuale di occupazione t.i. In futuro vaccini prenotabili al Cup o in Farmacia

122 Visite

Nekl fine settimana in Puglia, e’ noto, il numero dei test anticovid diminuisce sensibilmente. Nelle ultime 24 ore ne sono stati effettuati 3583 con 377 positivita’ rilevate (142 in provincia di Bari). La percentuale di positivi e’ del 10,5, doppia rispetto alla media nazionale. Si registrano altri 23 decessi, di cui sette nel barese. Intanto l’assessore alla salute Lopalco e il Capo Dipartimento della Regione Montanaro hanno garantito che la Puglia e’ pronta a passare alla fase due delle vaccinazioni. E hanno annunciato che addirittura le vaccinazioni potranno essere prenotate presso il Cup o in farmacia. Intanto Fabiano Amatui, presidente della Commissione Bilancio della Regione, denuncia che c’e’ un’alta percentuale di personale sanitario che rifiuta di vaccinarsi. In alcune province si stima la percentuale arrivi addirittura al 30. E allora Amati considera opportuno accelerare l’approvazione della legge che istituisca l’obbligo della vaccinazione per il personale sanitario. “In generale – sostiene Amati – non si puo’ scegliere di contagiare gli altri, figurarsi in ambito sanitario e per di piu’ nell’ambito delle iniziative di contrasto a una delle piu’ grandi e gravi pandemie registrate nella storia conosciuta dell’umanita’. Per questo – continua – un rifiuto non puo’ essere interpretato come un atto di liberta’ individuale, ma come disprezzo della salute altrui. A questo punto l’obbligo mi sembra ancor piu’ indispensabile”. Infine in Puglia scende sotto la “soglia critica” del 30% l’occupazione dei posti nei reparti di terapia Intensiva: a segnalarlo e’ l’ultimo report dell’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali, secondo il quale il 28% dei posti letto di Rianimazione e’ occupato da pazienti positivi al coronavirus, -2% rispetto al limite fissato dal ministero della Salute. Lo scorso 5 febbraio la percentuale di occupazione nelle intensive della Puglia era del 37%. Il calo e’ dovuto anche al ricalcolo, chiesto dalla Regione Puglia, dei posti letto
effettivamente attivi in questo momento.

banner-MSF-A
banner_barisera_aranea
banner-mode-c

Promo