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L’esodo giuliano-dalmata e i campi profughi in Terra di Bari. Oggi seminario

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Nell’ambito delle iniziative in programma per il  Giorno del Ricordo, oggi, alle 16.30, si terrà, presso la sede della presidenza del Consiglio regionale, nel rigoroso rispetto delle norme antiCovid, alla presenza della presidente, Loredana Capone, e del prefetto di Bari, Antonia Bellomo, il seminario: “L’esodo giuliano-dalmata e il sistema dei campi profughi in Terra di Bari”.

L’esodo forzato della popolazione italiana dall’Istria è una delle vicende più sconvolgenti e disperate dell’Europa tra guerra e dopoguerra. Oltre 300mila istriani si trovarono senza patria, sradicati dalla propria terra. Bari e la Puglia accolsero migliaia di connazionali provenienti da Zara, Fiume, Pola e dalle altre località dell’Istria, assieme ad altri italiani provenienti dalla Dalmazia, dalla Grecia e dalle isole del Dodecaneso.

 Nei centri di raccolta profughi (Crp) alla periferia Nord del capoluogo pugliese, a Santeramo, ad Altamura, a Barletta, a Brindisi, a Taranto ed in altre località del territorio regionale per oltre un decennio furono ospitati centinaia di nuclei famigliari che vissero da «displaced persons». L’introduzione storica sarà curata da Anna Gervasio e Annabella De Robertis, ricercatrici Ipsaic-Istituto pugliese per la storia dell’antifascismo e dell’Italia contemporanea. Seguirà la testimonianza di Dino Simone, profugo giuliano che fu costretto ad abbandonare la propria terra nel 1947 per trasferirsi in Puglia dove ha insegnato e adesso vive.

L’iniziativa sarà trasmessa on line sulla piattaforma del Consiglio regionale della Puglia al link:

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