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Presto un asilo nido al San Paolo. Stanic, più verde nelle scuole

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Il quartiere San Paolo potrebbe avere, in tempi ragionevoli, un asilo nido. Struttura che manca sul territorio. E’ la sintesi del sopralluogo effettuato dagli assessori alle Politiche educative e giovanili e ai Lavori pubblici, Paola Romano e Giuseppe Galasso, accompagnati dal presidente del Municipio III Nicola Schingaro e da alcuni consiglieri municipali e tecnici comunali, presso la scuola materna “La nave”, al San Paolo, e a seguire presso la scuola primaria “Falcone e Borsellino”, alla Stanic.

Per la scuola materna, si è valutato se una porzione dell’edificio attualmente inutilizzata possa ospitare tre sezioni di asilo nido. L’istituto infatti nasce con otto sezioni di scuola materna ma allo stato attuale, a causa della denatalità, sono solo due le sezioni attive: l’idea è quella di riservarne complessivamente quattro ai bambini della scuola dell’infanzia trasformando le restanti quattro in tre sezioni di asilo nido.

Oltre alla sistemazione interna dell’edificio scolastico, per la scuola del San Paolo è stata condivisa un’ipotesi di riqualificazione degli spazi esterni, che dispongono di un’ampia superficie a prato, di numerose alberature e di un’area ludica, ormai obsoleta, da rinnovare completamente e arricchire di nuove attrezzature.

“Ad oggi, nel quartiere San Paolo, non esiste un asilo nido pubblico – ha dichiarato Paola Romano -. Quindi è forte la richiesta di un servizio così importante da parte dei residenti. Abbiamo quindi verificato la possibilità di adibire parte della scuola, che di fatto è molto grande, ad asilo nido, il primo nel quartiere, sfruttando anche le aree esterne, molto estese e con elevate potenzialità di valorizzazione in favore dei piccoli. La speranza è quella di riuscire in un’operazione senza precedenti, che sosterrebbe concretamente le tantissime famiglie residenti. L’Unione europea ha dato a tutti i Paesi l’obiettivo di aumentare i posti negli asilo nido perché rappresentano la miglior azione per combattere la povertà educativa e, come già accaduto nel corso del primo mandato con l’apertura di quattro nuovi nidi, stiamo lavorando in questa direzione”.

La scuola primaria Falcone e Borsellino, invece, presenta delle criticità sui prospetti in più punti a causa  di evidenti distacchi di intonaco. Una situazione nota agli uffici tecnici comunali che in passato sono già intervenuti per il ripristino delle condizioni di sicurezza. Pertanto si procederà al rifacimento complessivo della facciata. Contestualmente è stata valutata l’opportunità di intervenire sugli spazi esterni di pertinenza della scuola, connotati da pochi alberi e scarso verde. L’edificio dispone anche di  uno spazio cementato che potrebbe essere trasformato in un’area ludico-ricreativa visto che il plesso ospita anche una scuola materna sprovvista di una zona destinata al  gioco per i più piccoli.

“Immaginiamo una scuola con un’impronta molto più green attraverso il recupero delle aree esterne anche in vista della valorizzazione del campo di basket che, interessato da lavori di manutenzione straordinaria non più di due anni fa, non viene utilizzato in orari extrascolastici – ha concluso Giuseppe Galasso -. Quindi pensiamo di far sì che possa essere vissuto maggiormente dai residenti nelle ore pomeridiane con un impianto di illuminazione a chiamata, come quello di parco 2 Giugno, in modo da replicare una tipologia di intervento già sperimentata con successo in tante altre scuole della città. Questo è un quartiere che soffre da sempre dell’assenza di spazi pubblici per il tempo libero e la socialità. Per questo motivo a breve, non appena completata la progettazione in uno stato già avanzato, integrandola con le indicazioni fornite durante il sopralluogo di ieri, approveremo un progetto preliminare di riqualificazione di questo plesso scolastico da inserire nel prossimo Piano triennale delle opere pubbliche, con l’intento di eseguirlo nelle prossime annualità, in modo che questa scuola possa essere rilanciata sia in termini di confort e sicurezza degli ambienti, sia in termini di maggiore funzionalità e uso da parte dell’intero quartiere”. 

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