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Primo giorno di zona gialla, numeri positivi ma pesa l’incertezza sul futuro

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Primo giorno di zona gialla per la Puglia e per Bari. Ristoratori e gestori di bar e pub hanno respirato, ma restano le preoccupazioni per il futuro che potrebbe tingersi nuovamente di arancione e aggiungere altri danni economici. E si perche’, come ci ha detto un ristoratore del centro, non si puo’ programmare nulla. “Faccio un esempio: un conto e’ acquistare al mercato all’ingrosso 50 kg di pomodori, un altro acquistarne cinque, il prezzo cambia. Ma se acquisto 50kg e poi scatta la zona arancione, finisco col dover buttare gran parte del prodotto”. Comunque oggi si e’ avuto un assaggio di quel che potra’ accadere nel week end, soprattutto domenica nel giorno di San Valentino. Molti ristoranti per domenica hanno gia’ le prenotazioni esaurite, anche se le previsioni del tempo parlano di un netto calo della temperatura e addirittura della possibilita’ di precipitazioni nevose a bassa quota. Oggi, complice il sole apparso in citta’ a cavallo delle ore del primo pomeriggio, mediamente i ristoranti hanno funzionato al 50% della capienza. Era possibile consumare ai tavoli sino alle 18,00. Si sono visti uomini d’affari, dipendenti pubblici in pausa pranzo, ma anche giovani desiderosi di mangiare un piatto di spaghetti seduti ad un tavolo. Nei ristoranti specializzati in piatti di mare hanno trionfato i ricci nel loro periodo migliore. Anche i bar hanno vissuto una giornata positiva per la possibilita’ di prendere un caffe’ o un aperitivo seduti ai tavolini senza dover fare asporto e consumare in piedi all’esterno o in auto. Rigorose le regole adottate dai gestori che a garanzia della clientela hanno imposto l’uso dei disinfettanti e della mascherina ai propri dipendenti. Domani si replica in attesa di sabato e domenica.

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