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Speciali cassette rosse postali per denunciare ogni tipo di sopruso e violenza

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Il 14 febbraio, giorno di San Valentino, purtroppo non per tutti è la giornata all’insegna dell’amore. Non per chi è vittima di violenza, discriminazione, mobbing, bullismo, cyberbullismo, o delle più attuali forme di bodyshaming (l’atto di deridere l’aspetto fisico di una persona) e cybershaming (il fenomeno social con commenti squallidi e minacciosi nei confronti di qualcuno, generalmente minori e giovanissimi). Ma il prossimo 14 febbraio a tutte le persone di ogni età (persino i bambini non sono esenti da tali fenomeni), sarà data una nuova possibilità di denuncia anonima attraverso l’avvio del progetto “Cassetta Help” per segnalare casi di violenza di ogni tipo.

L’invito accorato è quello di usarle per far emergere fenomeni ancora nascosti e che purtroppo, come raccontano le cronache, potrebbero terminare con eventi tragici. Aiutare queste persone è possibile. Farlo per tempo è un dovere. Chiunque noti o sia a conoscenza di fatti ed episodi violenti ora avrà un mezzo in più per aiutare qualcuno o aiutare sé stesso. Per dimostrare amore verso chi amore spesso non l’ha più o, nella peggiore delle ipotesi, potrebbe non averlo mai conosciuto per davvero.

Cinque cassette aiuto di color rosso, simili a quelle postali, saranno collocate in cinque posti strategici della città di Bari. Saranno riconoscibili da manifesti con mani rosse e altre indicazioni scritte. Qui sarà possibile imbucare lettere di segnalazione di casi sospetti o accertati di violenza affinché si possa intervenire in aiuto di queste persone. Le speciali cassette “postali”, su iniziativa pensata dall’Aps Fermiconlemani, in rete con l’Assessorato al Welfare del Comune di Bari, raccoglieranno denunce di soprusi e atti violenti tutelando la privacy di chi segnalerà, oltre che delle vittime. I messaggi scritti potranno essere imbucati in una delle cassette help (in italiano cassette aiuto) installate negli spazi sociali per la lettura particolarmente frequentati da famiglie, bambini e donne. Verranno raccolte e lette da alcuni operatori che si occuperanno del monitoraggio e del controllo periodico della posta. Saranno collocati presso: Bidoba – biblioteca delle donne (via Calefati 245), la Biblioteca Ragazzi[e] (viale della Resistenza 178), la biblioteca nel giardino del lascito Garofalo (via Indipendenza 11- Palese), l’Opera San Nicola (in via Manzoni 32/A – Carbonara) e Ortodomingo (via Lucarelli). Alcune saranno poste all’interno, altre all’esterno allo scopo di arrivare a tutti.

“Quest’anno abbiamo deciso di dedicare il 14 febbraio a un progetto d’amore per i più fragili e vulnerabili – commenta l’assessora al Welfare Francesca Bottalico – L’emergenza sanitaria e l’isolamento domiciliare hanno determinato, o in moltissimi casi aggravato, situazioni segnate da violenza e sopraffazione, così come la distanza sociale ha visto crescere episodi di bullismo e bodyshaming sui social network. Per questo, accanto ai nostri servizi rivolti alle vittime di violenza e discriminazione e ai numeri utili attivi h24, abbiamo accolto con favore questa proposta che, garantendo l’anonimato degli autori, può rappresentare uno strumento ulteriore prossimo ai luoghi di vita dei cittadini. Nel caso in cui la segnalazione richieda un intervento specialistico, abbiamo creato una procedura ad hoc per l’invio dei casi ai servizi territoriali”.

Il progetto è realizzato in collaborazione con la rete di Bari Social Book, oltre alle cassette è attivo pure un numero verde (800.822538) dell’associazione Fermiconlemani con supporto di psicologi, psicoterapeuti, esperti in comunicazione empatica, avvocati, civili e penalisti, criminologi e pedagogisti. Si tratta di nuovi strumenti antiviolenza, l’altro numero verde 800.202330, curato dal Centro AntiViolenza (Cav) del Comune, resta sempre attivo.

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