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Prevenire e contrastare le solitudini delle persone fragili: parte “Vengo anch’io”.

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Con l’imminente avvio del progetto “Vengo anch’io”, prosegue l’impegno dell’assessorato comunale al Welfare sulle azioni di contrasto alle solitudini e di inclusione sociale delle persone anziane e degli adulti vulnerabili, a partire da quelli con disabilità. L’intervento offre infatti un ampio ventaglio di servizi e azioni per la cura del tempo libero e della socializzazione promuovendo reti territoriali solidali e favorendo l’accesso ai tempi e ai luoghi della città.

Il modello innovativo proposto mira, inoltre, a promuovere la cooperazione tra istituzione pubblica, soggetti professionali del terzo settore e del volontariato: le attività saranno curate infatti da operatori sociali e volontari interessati a contribuire attivamente al benessere sociale della comunità barese.

“Vengo anch’io”, gestito dalla cooperativa sociale San Giovanni di Dio, coinvolgerà i destinatari in molteplici laboratori che in questa fase, dato il perdurare dell’emergenza sanitaria, si terranno in forma domiciliare con la guida di operatori e volontari e con l’ausilio di tablet e dispositivi tecnologici che consentiranno di partecipare insieme, seppur a distanza, alle diverse attività previste; in una seconda fase, invece, i laboratori saranno realizzati nei presidi sociali e culturali territoriali e in spazi pubblici quali teatri, biblioteche, cinema e giardini, oltre che sulla Bari social boat.

Destinatari dell’intervento nella fase di avvio saranno 23 utenti individuati dai servizi sociali, diversi rispetto ai 63 già seguiti dal programma “Non più soli”; destinatari indiretti saranno i nuclei familiari e le reti sociali di appartenenza in un’ottica di condivisione del senso di comunità e solidarietà. Sono già stati avviati accordi con diverse realtà del volontariato come l’Avo Bari – Associazione volontari ospedalieri e ProspettivaMENTE.

Nei prossimi giorni si partirà con il laboratorio di cura personale e ginnastica dolce e, a domicilio, per la promozione del benessere generale, la valorizzazione e riattivazione psicofisica per il recupero, anche parziale, delle capacità di autonomia nelle attività quotidiane. Le prestazioni saranno organizzate e pianificate sulla base delle specifiche esigenze dell’utente e secondo le prescrizioni del medico.

Il laboratorio di musicoterapia sarà invece finalizzato, insieme a quello di arteterapia, a risvegliare l’attenzione e la curiosità verso il mondo percettivo-sonoro, a sviluppare la coordinazione percettivo-motoria e a potenziare le capacità di memoria e di attenzione, nonché a favorire relazioni empatiche.

Con il laboratorio ComunicArte saranno invece supportati i processi di comunicazione, dialogo e socializzazione attraverso la promozione di relazioni amicali e legami che consentano alle persone sole di creare un vero e proprio tessuto sociale attorno a sé.

A partire dalla prossima primavera saranno invece avviati una serie di laboratori all’aria aperta e a contatto con il mare che promuovono stili di vita sani e aiutino i partecipanti a recuperare o a mantenere le capacità psicomotorie. La riduzione del rischio di isolamento e l’accrescimento dell’autonomia saranno rafforzati anche attraverso escursioni e pranzi collettivi.

Infine, attraverso iniziative basate sullo scambio intergenerazionale, si punterà a sensibilizzare ragazzi e ragazze sulla solidarietà e sul valore dei saperi e delle conoscenze delle persone anziane. Giovani cittadini attivi si occuperanno inoltre di accompagnare gli anziani che non hanno familiari presso centri sociali o abitazioni di altri anziani per favorire processi di socializzazione e autonomia.

Maggiori informazioni sul progetto sulla pagina Facebook “Non più soli”.

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