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Chiusura impianti sci, un barese direttore d’albergo in Piemonte: “Mandati a casa 17 dipendenti”

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Stiamo vivendo un periodo certamente difficile, dal punto di vista imprenditoriale, per moltissime aziende italiane. Tra i settori più colpiti dall’emergenza Covid c’è certamente quello alberghiero, in piena crisi a causa della pandemia. E in quel settore molti pugliesi e baresi lavorano in hotel e ristoranti del nord con il risultato che spesso vengono mandati a casa. Una situazione emergenziale, ancora di più per tutti i lavoratori del comparto, messi in difficoltà anche da provvedimenti del governo spesso intempestivi. Un esempio eclatante è quanto accaduto alle strutture ricettive con la mancata apertura degli impianti sciistici, prevista inizialmente per il 15 febbraio, e poi come noto, posticipata in fretta e furia, a meno di 24 ore da tale scadenza, al 5 marzo prossimo.

Abbiamo discusso della questione con Antonio, 34 anni, barese, di professione hotel manager, attualmente direttore di un albergo in provincia di Torino: “La nostra condizione è emblematica. Al momento siamo chiusi, ormai da mesi. Se si prova ad effettuare una prenotazione sul sito, si riceve immediatamente una mail di disdetta. Il nostro edificio è dotato di 20 camere ed, a pieno regime, l’azienda conta altrettanti dipendenti. Oggi, ce ne sono solo tre, in cassa integrazione. Gli altri, titolari di contratti stagionali, sono tutti a casa, disoccupati.”

In questo contesto, l’unica soluzione trovata dalle imprese è il taglio degli organici: “La nostra attività si basa sul turismo invernale e molti dei nostri clienti sono stranieri. Ci troviamo a poca distanza dal confine con la Francia. E queste misure restrittive, che coinvolgono entrambe le nazioni, di fatto uccidono il nostro business. Mi sono trovato a dover fare a meno di professionalità di tutto rispetto, delle quali mai avrei pensato di privarmi. È una crisi dalla quale non vedo vie d’uscita repentine. Servono aiuti immediati a tutte le categorie colpite. Anche riaprire a marzo, se non ci fosse neve sulle piste, potrebbe servire a poco.”

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