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Droga nella stazione di servizio e armi in casa

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Nel corso di un servizio straordinario di controllo del territorio, i Carabinieri della Compagnia di Monopoli hanno arrestato sulla SS16 un 40enne di Bari per droga.

Si tratta di A.G., già noto alle forze d’ordine per precedenti specifici. L’uomo è stato bloccato all’interno di un’area di servizio della SS16 nel territorio barese, mentre stava vendendo 0,5 gr di cocaina ad un acquirente. I due avevano concordato il posto precedentemente per non essere disturbati, ma non sapevano che lì erano appostati i militari che sono intervenuti subito appena completato lo scambio. Il cliente ha anche cercato di nascondere la droga in bocca, ma senza successo. Al termine delle formalità, il barese è stato condotto agli arresti domiciliari a disposizione della Procura di Bari. Segnalato l’acquirente, residente in provincia di Bari, quale assuntore di sostanze stupefacenti.

Da tempo era stata segnalata la presenza in quell’area di un’utilitaria sospetta. L’intervento dei Carabinieri ha interrotto lo spaccio. Ma ora gli inquirenti dovranno ricostruire il giro d’affari, le persone coinvolte e i canali di approvvigionamento dello stupefacente.

Nel corso del servizio, invece, altre 6 persone sono state segnalate alla Prefettura come assuntori di stupefacenti, nella fattispecie hashish e marijuana di Mola di Bari, Castellana Grotte e Monopoli, mentre a Conversano è stato denunciato per  detenzione abusiva di armi, un commerciante 42enne di Conversano. I Carabinieri, durante la perquisizione domiciliare hanno rinvenuto, all’interno di un locale adibito a lavanderia, due silenziatori per armi comuni da sparo, una cartuccia per fucile cal. 12, due passamontagna e vari dispositivi elettronici fra i quali un rilevatore di gps, un gps artigianale e un teaser elettrico privo di marca. Inoltre, occultate nella cabina del contatore elettrico, sono state rinvenute una pistola giocattolo, simile a quelle in uso alle forze di polizia, senza tappo rosso, insieme a 40 cartucce a salve. Sono ora in corso le indagini per capire la provenienza e il motivo della presenza di quelle armi.

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