Bariseranews.it – Oltre la notizia

Reati, alias e decreti di espulsione inutili. Stavolta il posteggiatore abusivo violento resta in carcere. Fino al 29 aprile

110 Visite

Arresto convalidato. Il marocchino 36enne, posteggiatore abusivo, che ha minacciato una donna in piazza Moro, resta in carcere in attesa dell’udienza definitiva fissata per il 29 aprile. Si conclude così, per ora, la vicenda dell’uomo. Una storia incredibile dove i cavilli burocratici hanno consentito nei fatti una specie di impunità del protagonista dell’ennesimo episodio di cronaca nera. L’extracomunitario, infatti, sempre in gito senza documenti, ogni volta che viene fermato fornisce un’identità diversa. Dice di chiamarsi Abdul, poi Mohammed, Ibrahim, infine Abdullah, contando sulla scarsa incisività dei controlli, resi difficili da lingua e leggi diverse. Cioè quelle del Marocco. Un gioco all’infinito che spesso rende vana l’efficacia delle condanne. Oltre agli innumerevoli alias, spicca un lungo elenco di precedenti penali per reati contro il patrimonio e la persona. Per non parlare dei provvedimenti di espulsione notificati – il marocchino è entrato clandestinamente nel nostro Paese e non ha mai regolarizzato la propria posizione – rimasti lettera morta. L’uomo ha finito per ingrossare le fila della criminalità diffusa. Ma non aveva fatto i conti con gli agenti della Polizia locale che hanno attivato le procedure di fotosegnalazione e passato al setaccio le banche dati, scoprendo il trucco delle mille identità. Sarà condannato una volta per tutte e rispedito a casa? O riuscirà ancora una volta ad approfittare della nostra burocrazia?

Promo