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La comunità “homeless” di Bari piange Franco Piarulli, InConTra: «Un padre per noi»

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Lutto nella comunità senza fissa dimora di Bari, che stanotte ha perso Franco Piarulli, molto conosciuto per chi frequenta la stazione centrale, soprattutto i binari delle Ferrovie appulo-lucane. A darne notizia è l’associazione di volontariato InConTra, che descrive Piarulli con le parole del presidente Michele Tataranni: «Un amico, un fratello, un padre per noi».

L’uomo è deceduto stanotte, per cause ancora da accertare: «I suoi ultimi momenti sono stati un pasto caldo in stazione, una coperta nuova, e poi di corsa al suo giaciglio, la sua casa – spiega Tataranni. Qualche minuto per aggiustarsi il materasso con la nuova coperta, una sigaretta; poi non si è più svegliato. Hai continuato a dormire, e a “volare nel cielo infinito”».

Una morte che fa luce su un dramma nel dramma, quello dei senza tetto che – per paura di contrarre il virus – preferiscono dormire all’addiaccio invece che trovare rifugio nelle strutture d’accoglienza: «Franco era testardo ma buono. Con il Covid non ha più voluto andare a dormire e trovare riparo nei dormitori, aveva paura di contagiarsi».

L’associazione ricorderà questa sera (20:30, piazzale della stazione lato Fal) Franco Piarulli osservando un minuto di silenzio prima di intraprendere il solito giro con l’unità di strada. «Un affetto e un’unione che dura da più di quindici anni, siamo cresciuti assieme a lui – il cordoglio di Tataranni. Era compagno di ogni sera: umile, generoso, gioviale. Il suo primo tetto è stato il Ferrhotel, il primo dormitorio laico fondato è gestito da volontari in collaborazione con il comune di Bari. Ricordiamo i suoi occhi lucidi e pieni di meraviglia quando a Natale gli abbiamo donato il regalo da parte della città “la scatola di Natale”. Era pieno di gioia: non poteva abbracciarci ma i suoi occhi parlavano e agivano per lui».

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