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Speciali libri e ausili di lettura per bambini e ragazzi non vedenti, prima iniziativa del genere a Bari

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Per la prima volta a Bari è stata realizzata una iniziativa in favore dei bambini e dei ragazzi ciechi e ipovedenti. Nella Giornata nazionale del braille, celebrata il 21 febbraio, l’assessorato comunale al Welfare ha avviato un’area dedicata nella Biblioteca-Ludoteca per i ragazzi e le ragazze all’interno del Parco 2 giugno. In questo centro socio-culturale, inaugurato ad ottobre 2020, sono a disposizione, di chi non vede o vede poco, libri in braille e libri tattili illustrati, prodotti dalla Fondazione nazionale delle istituzioni pro ciechi e dalla casa editrice barese FalVision. I volumi sono stati selezionati tra quelli prodotti dalle maggiori case editrici nazionali specializzate e dalla casa editrice “La Meridiana”. Nel nuovo spazio, per l’area adolescenza, come era stato annunciato mesi fa, sono ora presenti dispositivi che consentono di trasformare libri cartacei in racconti orali. C’è pure la possibilità di utilizzare la piattaforma Mlol (Media Library on line), il sistema bibliotecario digitale a cui hanno aderito oltre 5mila biblioteche in Italia, che consente di scaricare gratuitamente audiolibri tra una vastissima offerta di prodotti digitali.

La stessa iniziativa, dedicata pure ai bambini e ai ragazzi con problemi di linguaggio, è stata ben accolta dalle associazioni del territorio impegnate con minori e famiglie con disabilità visive, alcune sono state coinvolte direttamente. In particolare con l’Unione italiana ciechi e ipovedenti (Uic), sezione provinciale di Bari, sarà promossa la lettura in rete con l’attivazione di programmi di promozione. Una iniziativa che, attraverso la lettura, mira all’inclusione sociale oltre che culturale come esperienza e opportunità educativa accessibili a tutti, insieme con spazi pubblici, teatri e arte. La Biblioteca dei ragazzi (all’interno di Parco 2 giugno) sarà aperta il martedì e il giovedì, dalle 8 alle 13 e dalle 15 alle 19, e il sabato dalle 15 alle 19. L’accesso è possibile su prenotazione (telefonando allo 080.9262102), previsto pure il servizio di prestito e consulenza di libri, letture animate, il circolo dei lettori e diverse attività on line.

Sino ad oggi gli audiolibri erano oggetto, a Bari, di una iniziativa riservata prevalentemente agli adulti ciechi, ipovedenti o comunque con difficoltà di lettura non necessariamente dovuta alla vista, come riferisce il vicepresidente dell’Uic-sezione Bari, Antonio Montanaro, insieme con Luigi Iurlo del Consiglio regionale dell’Uic Puglia. Una iniziativa che però al momento è in attesa di essere riavviata insieme con quella delle guide nei musei e altri luoghi culturali dell’area Metropolitana di Bari.

“A Bari nel castello Svevo e nella Pinacoteca, sino a prima della pandemia, c’erano guide dedicate per non vedenti e ipovedenti – ricorda Montemurro – Il progetto si è concluso ma abbiamo in programma di riprenderlo insieme con l’attuazione di altre idee come le guide non vedenti per accompagnare altri non vedenti. In realtà era già tutto pronto ma è stato bloccato tutto a causa della pandemia. Siamo in attesa che venga avviato”. Una iniziativa che si aggiungeva a quella ideata con la Soprintendenza Archeologica e la direzione del Castello Svevo per lo spazio tattile con alcuni calchi della Gipsoteca e le didascalie in Braille.

Sospeso pure il progetto del “Libro parlato” che avrebbe dovuto essere rinnovato a gennaio 2021 per l’intero anno, contemporaneamente al pagamento del saldo del 2020. “Non sappiamo bene i motivi del ritardo – spiega Iurlo – Siamo in attesa. I finanziamenti sappiamo per certo che ci sono. Attendiamo e con noi attendono soprattutto i lettori professionisti ai quali non abbiamo potuto rinnovare il contratto poiché mancano i fondi. Ci sono registrazioni già pronte che andrebbero però ripulite e messe in rete e a disposizione di chi ha bisogno”. L’iniziativa è stata messa in campo nel 2018 grazie ad una legge regionale e che ha visto pure l’attivazione e l’organizzazione di una sala di registrazione nel Centro regionale audiolibro Puglia, in via Pellegrini a Bari, gestito dall’Uic Puglia dove una decina di lettori tra professionisti e volontari si sono potuti registrare oltre un centinaio di libri.

“Il progetto prevede la registrazione della lettura di libri di scrittori pugliesi tra i quali Gabriella Genisi e Gianrico Carofiglio, giusto per citare i più noti del momento, e la messa in rete degli stessi. Abbiamo fortemente voluto dare risalto agli scrittori territoriali. I libri sono a disposizione gratuita di un ampio bacino di persone – tiene a sottolineare Iurlo – di chiunque abbia una difficoltà di lettura non solo non vedenti e ipovedenti, ma di chi abbia una difficoltà in generale come mutilati, o chi ha problemi di movimento di braccia e/o mani, e persino anziani ospiti in case di cura. Così come è rivolto pure al mondo della scuola e del mondo universitario per garantire agli scolarizzati altri ausili di studio, abbiamo pure stipulato una convenzione con l’Università degli Studi di Bari per garantire il supporto a chi studia e ha necessità di registrazioni di testi e libri anche sintetizzati, allo scopo di favorire lo studio”.

Si tratta di attenzioni necessarie e dovute ad una fetta non indifferente di cittadini con particolari esigenze e che forse più di altri stanno risentendo pesantemente delle restrizioni legate alla pandemia da covid, come vedremo in un prossimo articolo.

Anna Caiati

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