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I contagi Covid nelle scuole da settembre a febbraio

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Leggendo i dati dello studio condotto a livello nazionale e regionale, e soffermandosi in particolare in Puglia e nella provincia di Bari, si rileva che c’è una riduzione generale dell’andamento dei contagi dopo la ripresa delle lezioni in classe a gennaio. Le fasce di età in cui il numero dei casi sono maggiori sono quelle tra 6 e 10 anni, scuola elementare, e 14-18 ovvero nella scuola superiore. Inoltre nei periodi presi in considerazione, in particolare quelli con la presenza in classe tra gennaio e febbraio, c’è pure un calo di presenze giornaliere.

La relazione del Dipartimento della Salute, su monitoraggio settimanale, mette in evidenza proprio la questione delle fasce di maggior contagio: bambini in età scolare e gli adolescenti. Lo stesso Dipartimento dichiara nella relazione che le varie misure adottate per il controllo dei focolai negli istituti di ogni ordine e grado si sono rivelati efficaci, tant’è che leggendo i dati si evince che i contagi sono sempre presenti ma fortunatamente non aumentano in percentuale. Così come è da considerare il confronto tra il numero dei frequentanti e i casi segnalati. Più sono i presenti in una classe e in una scuola maggiore è il numero dei contagi.

In Puglia, al 27 settembre, i casi accertati erano 534, di cui 18 (saliti a 180, in maniera continuata, al 21 novembre) di età compresa tra 0-5 anni, 11 (due mesi dopo se ne contavano 200) dai 6 ai 10 anni, 5 (179 a novembre) tra gli 11 e i 13 anni, 20 (404) nella fascia tra i 14 e i 18 anni, 35 (685) tra i 19 e i 24, 160 (2.640) tra i 25 e i 44, 196 (3.569) tra i 45 e i 64, 82 (1.858) tra i 65 e gli 84 anni, 7 (478) tra gli over 85. Dati questi tutti in incremento sino al 21 novembre quando sono stati registrati 9.791 in totale con aumenti in tutte le fasce. Ad ottobre si sono raggiunti percentuali di aumento spaventose comprese tra il 674%, la più bassa nella fascia di età 65-84 e il 2.486% nella fascia 6-10 anni. Cifre sempre a tre cifre, sempre parlando di percentuali, pure nelle fasce 0-5, 11-13 e 14-18.

A dicembre il calo tanto da contare in totale 6.319 casi (-8% da novembre a gennaio) in tutta la nostra regione, con casi più numerosi, a quattro cifre, nelle fasce 25-44, 45-64 e 65-84. In tale periodo si sono però notati sia diminuzioni comprese tra il -15 e il -50% e aumenti tra il +4 e il +28% a seconda delle fasce ed in particolare maggior numero di casi per le età scolari con un +28% tra gli 0 e i 5 anni, +20% tra i 6 e i 10 anni, +7% tra gli 11 e i 13 anni, e +15% tra i 14 e i 18, a cui è seguito un incremento nelle prime settimane di gennaio. Nel primo mese dell’anno si sono avuti 240 casi circa nelle prime due settimane, e poi nuove diminuzioni nelle prime due settimane di febbraio 169 casi (sino al 14 febbraio), con percentuali comprese tra lo 0% (tra 0 e 5 anni) ed il -40% (fasce 19-24 anni e over 85).

La provincia che da sempre conta il maggior numero di casi è quella di Bari dove, su un totale regionale di 396 istituti che hanno segnalato casi positivi 133 erano nell’area metropolitana barese con 284 studenti infettati di cui 39 di età compresa tra 0-6 anni, 147 tra i 6 i 13, e 98 tra i 14 e i 18, 157 i docenti e 44 i non docenti, ed un totale di 2.055 persone in quarantena, sempre con riferimento all’ambito scolastico (non sono conteggiati i familiari). I dati a dicembre, prima delle vacanze di Natale, erano in calo su un numero di 105 istituti nel Barese che avevano denunciato 162 casi positivi (con una media all’incirca di 1,5 casi per scuola) suddivisi in 10 casi nella prima fascia (scuola infanzia e materna), 86 nella seconda (scuola elementare e media), e 66 nella terza (scuola superiore), 64 docenti e 26 Ata, mentre in quarantena nello stesso periodo risultavano, sempre per il settore scuola, 654 tra studenti, docenti e personale scolastico vario.

Tra il 4 e il 9 gennaio, risultavano presenti in 836 plessi rilevati a Bari e provincia, su un totale di 901 istituti e 179.788 iscritti ovvero coloro che avevano scelto la presenza in classe, la media giornaliera era di 18.949 alunni divisi per fasce infanzia (0-5 anni) 6.597 (pari al 23,85% degli iscritti), primaria (età 6-10) 9.109 (17,35%), secondaria primo grado (11-13) 2.940 (8,71%), secondaria secondo grado (14-18) 265 (0,41%) e Cpia 39 (3,26%). Nello stesso periodo risultavano contagiati 250 studenti e 128 tra docenti e personale Ata. Tra gli studenti contagiati 24 erano della scuola dell’infanzia, 60 nella primaria, 48 alle medie, e 118 nelle superiori, con 278 nuove quarantene per gli studenti e 118 tra docenti e non docenti. Tra l’11 e il 19 gennaio la presenza nelle scuole è diminuita ad un totale di 177.421 per 824 plessi (dodici in meno rispetto alla settimana precedente) con una media giornaliera in salita con percentuali del 60,35% nella scuola materna, 48,50% nelle elementari e 22,09% nelle medie, mentre è calato nelle superiori tanto da risultare pari al 2.01%. In aumento anche la percentuale di presenti nelle Cpia con il 7,69%. In tale periodo è pure sceso il numero dei contagiati passando a 203 gli studenti e a 70 docenti e personale Ata. Stessa situazione, ovvero cali di presenza e contagi, tra il 18 e il 23 gennaio, su un numero di 810 istituti. Tra il 25 e il 30 gennaio sono stati segnalati ulteriori cali ma i plessi erano 760 su 901. Interessante è il dato che riguarda la settimana tra il 1° e il 6 febbraio quando pur essendo 776 i plessi in totale (60 in meno rispetto agli 836 dei primi di gennaio), ma con una media giornaliera salita a 80.298 presenze, circa sei volte rispetto ad un mese prima, con percentuali salite tra il 18,44% nelle superiori e il 72,85% nelle elementari, e dati rapportati in calo per nuovi contagi. Gli ultimi dati risalgono alla settimana tra l’8 e il 13 febbraio in cui sostanzialmente i dati sono al pari della settimana precedente con 753 plessi e 80.284 presenze medie giornaliere e con numero nuovi contagiati in diminuzione: 214 studenti, 63 docenti, 24 personale Ata e sempre, quasi in maniera costante, con il maggior numero di casi registrati nella scuola primaria e secondaria superiore.

Anna Caiati

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