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Truffa dello specchietto: due denunciati dai carabinieri

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Da tempo non si registravano casi di truffa dello specchietto, tanto semplice quanto astuta. In passato era collegata allo stanziamento di stranieri che periodicamente sostavano con le proprie roulotte o camper in alcune zone della provincia di Bari. Questi truffatori, sempre con veicoli diversi intestati ad altre persone,  parcheggiavano l’auto in una strada piuttosto stretta e attendevano l’arrivo del malcapitato di turno. Con un oggetto, urtavano lo sportello dell’auto in transito, quindi segnalavano al conducente il danneggiamento dello specchietto, già rotto precedentemente. Spesso i truffatori inseguivano lampeggiando con gli abbaglianti il malcapitato automobilista finché questi non si fermava. Successivamente, chiedevano il pagamento di una certa cifra facilmente reperibile, di solito tra i 50 e i 150 euro, per evitare il coinvolgimento delle assicurazioni. Ottenuta la somma, andavano via. In passato, questa truffa è avvenuta anche sulla SS16 e sulla SS100.

È capitato anche a chi vi scrive ma, in questo caso, il truffatore si è allontanato su tutte le furie a mani vuote. Il truffatore mi aveva dato appuntamento la sera per la riscossione del denaro ma, nonostante la segnalazione immediata alla polizia, l’uomo non si è mai presentato. In altri casi, le vittime hanno contattato le forze dell’ordine che sono giunte subito sul posto.

Essendo quindi uno stratagemma molto noto, che si basa sulla rapidità e sulla scaltrezza del truffatore, in passato molte persone sono cadute nella trappola, perché colte di sorpresa e bloccate mentre sono visibilmente trafelate per lavoro.

Nonostante la truffa sia piuttosto datata, c’è ancora qualcuno che ci prova. I carabinieri della Stazione di Bari Japigia hanno così denunciato per truffa e favoreggiamento personale una coppia di italiani di etnia sinti, identificati quali autori di un episodio di truffa dello specchietto ai danni di un 60enne barese.

Il fatto risale al 5 febbraio in via Archimede. Il malcapitato, a bordo della propria auto, aveva sentito un forte rumore sulla parte anteriore e, subito dopo, aveva visto avvicinarsi un mezzo il cui conducente lo accusava di avergli rotto lo specchietto laterale. Il truffatore gli aveva chiesto un risarcimento immediato di 320 euro, ottenendo invece 200 euro in contanti. La vittima intanto aveva segnato la targa ai carabinieri. Così è stato identificato il truffatore, un 25enne, già noto alle forze dell’ordine. Denunciata anche la proprietaria del veicolo, anche lei nota, pe favoreggiamento personale.

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