Bariseranews.it – Oltre la notizia

EMPORIOAMATO_ECOMMERCE_MANCHETTE
zona franca
migorusperfast
PUGLIASERA
LUNGAVITA
logo Turbo Service_bianco 1024-01
BIRRA GARRABB _ nat bionda
fiera
Benn
Benn
Migro
taralloro
gran bontà
Alco
Premio Agorà – TOTEM_85x200_prova2-03
banner-pelati-migro-largo
banner-barisera-3
banner-SAN-NICHOLAUS-vini
banner-SAN-NICHOLAUS-e1599142133882
Banner_qui_conviene

Mungivacca, scoperta un’antica cisterna nel cantiere delle Fse

978 Visite

L’imponente cantiere delle Ferrovie Sud Est per il raddoppio della tratta Mungivacca – Noicattaro regala ancora una sorpresa. Poche settimane fa, a circa 300 metri di distanza dall’Ikea, sul lato ovest della linea è stata scoperta un’antica cisterna di piccole dimensioni. Grazie alla presenza di un archeologo, l’escavatore è stato prontamente fermato per procedere con cautela all’analisi del manufatto. In seguito, appurato che l’opera non avesse una particolare rilevanza, i lavori sono regolarmente ripresi.

Ricevuta questa indiscrezione, abbiamo chiesto chiarimenti in merito alla Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per la Città metropolitana. Come ci è stato spiegato, si trattava di una piccola cisterna a pianta rettangolare direttamente scavata nel banco di roccia, con volta a botte. Sulle pareti vi erano tracce di intonaco a calce tinteggiato di rosso. Alcuni frammenti ceramici, rinvenuti sia all’interno che nel terreno circostante, attestano una datazione non precedente al Medioevo, ma non è esclusa la possibilità che la cisterna esistesse ancora prima e fosse stata riutilizzata in epoche successive. In ogni caso, la tecnica costruttiva non ha suggerito una collocazione temporale definita. Dopo aver documentato il tutto, la cisterna è stata infine riconsegnata agli operai e demolita, il che era inevitabile per consentire l’allargamento del sedime ferroviario. Il materiale raccolto sarà comunque oggetto di studio da parte della Soprintendenza.

L’estate scorsa, sullo stesso cantiere ma in località San Pietro, è avvenuto invece un ritrovamento archeologico di straordinaria importanza. Siamo a cavallo tra i comuni di Triggiano e Capurso, dove i binari correranno in galleria con il beneficio di eliminare i passaggi a livello e di ricucire i quartieri divisi. Durante gli scavi per la realizzazione della trincea, sono emersi i resti della zona produttiva di un villaggio risalente all’Età del rame (circa 4000 a.C.) e addirittura un reperto databile al Paleolitico superiore.

Secondo il cronoprogramma originale, la riapertura della tratta ferroviaria avrebbe dovuto rendersi possibile entro dicembre 2020, con un solo binario attivo in attesa di completare i lavori. Tuttavia, anche alla luce di questi comprensibili imprevisti, i pendolari della linea dovranno pazientare ancora un po’ per riprendere a viaggiare in treno.

banner-MSF-A
banner_barisera_aranea
banner-mode-c

Promo