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Mungivacca, scoperta un’antica cisterna nel cantiere delle Fse

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L’imponente cantiere delle Ferrovie Sud Est per il raddoppio della tratta Mungivacca – Noicattaro regala ancora una sorpresa. Poche settimane fa, a circa 300 metri di distanza dall’Ikea, sul lato ovest della linea è stata scoperta un’antica cisterna di piccole dimensioni. Grazie alla presenza di un archeologo, l’escavatore è stato prontamente fermato per procedere con cautela all’analisi del manufatto. In seguito, appurato che l’opera non avesse una particolare rilevanza, i lavori sono regolarmente ripresi.

Ricevuta questa indiscrezione, abbiamo chiesto chiarimenti in merito alla Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per la Città Metropolitana di Bari. Come ci è stato spiegato, si trattava di una piccola cisterna a pianta rettangolare direttamente scavata nel banco di roccia, con volta a botte. Sulle pareti vi erano tracce di intonaco a calce tinteggiato di rosso. Alcuni frammenti ceramici, rinvenuti sia all’interno che nel terreno circostante, attestano una datazione non precedente al Medioevo, ma non è esclusa la possibilità che la cisterna esistesse ancora prima e fosse stata riutilizzata in epoche successive. In ogni caso, la tecnica costruttiva non ha suggerito una collocazione temporale definita. Dopo aver documentato il tutto, la cisterna è stata infine riconsegnata agli operai e demolita, il che era inevitabile per consentire l’allargamento del sedime ferroviario. Il materiale raccolto sarà comunque oggetto di studio da parte della Soprintendenza.

L’estate scorsa, sempre nello stesso cantiere ma diversi chilometri più avanti, è avvenuto invece un ritrovamento archeologico di straordinaria importanza. Durante gli scavi per realizzare l’interramento della ferrovia in località San Pietro, nel territorio di Capurso, sono emersi infatti i resti della zona produttiva di un villaggio risalente all’Età del rame (circa 4000 a.C.) e addirittura un reperto databile al Paleolitico superiore.

Stando al cronoprogramma originale, la riapertura della tratta ferroviaria avrebbe dovuto rendersi possibile entro dicembre 2020, con un solo binario attivo in attesa di completare il secondo. Tuttavia, alla luce del ritardo accumulato sui lavori a causa dell’emergenza sanitaria e anche di questi comprensibili imprevisti, i pendolari della linea dovranno pazientare ancora un po’ per riprendere a viaggiare in treno.

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