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Turismo, l’allarme di Coldiretti: “Senza stranieri la Puglia perde un miliardo di euro”

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Allarme turismo in Puglia. Sarebbero di un miliardo di euro le perdite del settore, nella nostra Regione, dovute all’assenza dei villeggianti stranieri nel 2020. E questo scenario potrebbe ripetersi anche nel 2021 se non entrasse in vigore entro l’estate il certificato vaccinale europeo annunciato da David Sassoli, presidente del Parlamento Ue. Stando ai dati diffusi da Terranostra Puglia e Coldiretti, per mancanza di fondisolo il 20% degli agriturismi pugliesi ha fin qui riaperto i battenti.

Ad impedire la ripartenza di queste attività, spiega Filippo De Miccolis, presidente di Terranostra, “ristori insufficienti e a singhiozzo e costi insostenibili che rischiano di tradursi in un colpo di grazia. L’attuale situazione di incertezza non consente agli agriturismi di riprogrammare gli impegni e far fronte agli obblighi di natura tributaria, rischiando di comprometterne la tenuta economico-finanziaria. Per superare la crisi occorrono misure finanziarie in grado di sostenere la capacità economica e produttiva delle nostre imprese e una presa di coscienza concreta delle amministrazioni comunali.”

Coldiretti, che in Puglia rappresenta oltre 50 mila imprese agricole, spiega in una nota: “Servono misure coerenti e ristori immediati e un piano nazionale che metta in campo tutte le azioni necessarie per non far chiudere per sempre attività, come gli agriturismi, che rappresentano un modello di turismo sostenibile, grazie ai primati regionali sul piano ambientale ed enogastronomico. E’ evidente la perdita secca subita nel 2020 dalle masserie della Puglia che hanno praticamente azzerato gli arrivi di turisti stranieri e annullato le prenotazioni di italiani.”

L’organizzazione dei produttori agricoli è fortemente preoccupata anche per la prossima stagione estiva, dopo aver dovuto di fatto rinunciare a grandissima parte degli introiti invernali e di quelli delle imminenti festività pasquali: “La Puglia – sottolinea la Coldiretti – è fortemente dipendente dagli stranieri per il flusso turistico, con ben 1,5 milioni di arrivi dall’estero di viaggiatori, che la scorsa estate hanno dovuto rinunciare a venire qui per effetto delle limitazioni e delle preoccupazioni per la diffusione del contagio. L’assenza di stranieri in vacanza in questa regione grava sull’ospitalità turistica nelle mete più gettonate, che risentono notevolmente della loro mancanza, anche perché hanno tradizionalmente una elevata capacità di spesa.”

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