Marco Lacarra fa marcia indietro: prima denuncia irregolarità nella somministrazione dei vaccini, poi ritratta

Figuraccia di Marco Lacarra. Sul suo profilo Facebook aveva dichiarato di essere a conoscenza di persone vaccinate nonostante non ne avessero titolo, insomma di aver “scavalcato la fila” e di essere in grado di fornire nomi e cognomi. Immediata la reazione del presidente della Giunta regionale Michele Emiliano che ha chiesto al presidente del Nirs, Nucleo ispettivo regionale sulla sanità, avvocato Antonio La Scala di verificare fatti e circostanze. Gli ispettori del Nirs hanno ascoltato (non si puo’ parlare di interrogatorio perché il Nirs ha funzioni ispettive e non di polizia giudiziaria) Lacarra che però ha smentito di essere a conoscenza di nomi e circostanze in cui sarebbe stato commesso quello che e’ un reato a tutti gli effetti. Lecito chiedersi, allora, perché Lacarra ha fatto quelle gravi affermazioni che ha successivamente smentito in un momento in cui la tensione è alta per la severità con cui il virus sta colpendo. Marco Lacarra ancor prima di essere il segretario regionale del Pd è un parlamentare e quindi un uomo delle istituzioni che non può permettersi di lanciare accuse senza fornire nomi e circostanze. Nella migliore delle ipotesi per lui si può parlare di una caduta di stile e di immagine.

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