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Furbetti dei vaccini, Lacarra rinnova le accuse, snobba il Nirs e smentisce Emiliano

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Marco Lacarra non ci sta, rinnova la sua denuncia sui vaccini che sarebbero stati inoculati a chi non ne aveva diritto, snobba il Nirs (Nucleo ispettivo regionale per la sanità) e smentisce il presidente della Regione Michele Emiliano, suo compagno di partito. Ricostruiamo i fatti: in seguito alle accuse formulate ieri, giovedì, con un post su Facebook, il Governatore ha incaricato il Presidente del Nirs, avv. Antonio La Scala di sentire Lacarra per raccogliere informazioni e perseguire sul piano amministrativo i responsabili di eventuali illeciti commessi. In tarda serata Emiliano diffondeva una nota con cui rendeva noto che L’avv. La Scala aveva ascoltato Lacarra, ma che questi aveva dichiarato di non essere a conoscenza di fatti e circostanze certe, addebitando di fatto al segretario regionale nonche’ parlamentare del Pd una clamorosa marcia indietro. Oggi Lacarra è tornato sull’argomento precisando di non aver parlato con l’avv. La Scala ma ” da un dipendente regionale al quale non ho ritenuto di dare informazioni circostanziate. Se il collega La Scala, che conosco bene e che ha già i miei contatti, ritiene di ascoltarmi, gli risponderò con piacere. Mi attiverò, invece, per dare direttamente alla Procura le informazioni in mio possesso e mettere ancora insieme ulteriori elementi che possano aiutare gli inquirenti nelle indagini che stanno certamente svolgendo in modo accurato”. Un modo elegante per dire: quelli del Nirs? Chi sono? Chi li conosce?. E’ bene precisare che il Nucleo ispettivo regionale ha funzioni amministrative e non di polizia giudiziaria. Obbligati a rispondere sono i dipendenti regionali, ma non gli esterni all’amministrazione come è nella fattispecie l’on. Lacarra. Intanto l’opposizione rileva questa inaspettata querelle e sospetta che i rapporti fra Emiliano e Lacarra non siano idìlliaci come i due vorrebbero far credere

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