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Il Teatro Abeliano omaggia la donna con una straordinaria piéce teatrale.

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Lunedì speciale quello dell’8 marzo, per la trasmissione in streaming della rassegna “I Lunedì della Prosa con i classici” del Teatro Abeliano. In occasione della “Giornata della Donna” si potrà  assistere ad una straordinaria piéce andata in scena al Teatro Abeliano di Bari nella stagione 2004-2005 a firma di una drammaturga ispirata e originale: “PREFERIREI DI NO” di Antonia Brancati interpretata dalla bravissima TINA TEMPESTA con Rossella Giugliano, e la regia del talentuoso Clarizio Di Ciaula

Un’opera ‘al femminile’ quindi, per sensibilità e contenuti, che come di consueto si potrà fruire alle ore 17:00 e in replica alle ore 21:30 sempre sui profili Facebook del Teatro Abeliano https://www.facebook.com/TeatroAbeliano e del Gruppo Abeliano e su RadioPopIzzTv al canale 881 del digitale terrestre.

In scena il conflitto fra madre e figlia, fra due generazioni.

TERESA: La realtà è sempre così fastidiosamente lampante, basta fermarsi un attimo a pensare.

DIANA:   Oggi nessuno ha tempo di fermarsi a parlare.

TERESA: Io ho tutto il tempo della mia vita.

In queste poche battute già si racchiude il senso del conflitto che separa Teresa, la madre, e Diana, la figlia, due donne separate da 20 anni che si reincontrano per una scelta obbligata della figlia. L’incontro è conflittuale, teso fra due modi di intendere l’essere femmina, tra due visioni morali e politiche dell’esistenza. Il maschio padre/marito è assente ma continuamente evocato, rivissuto, fantasmato. Non c’è ombra di femminismo in questo testo né compiaciuta autocommiserazione. C’è un lucido, teso conflitto dalle venature autoironiche a volta, a  volta drammatiche.

Da un lato un moralismo talora feroce e manicheo teso al sconfinamento in un esilio da torre d’avorio, dall’altro un arrembante, teso impegno non scevro da compromissioni imbarazzanti.

L’incontro fra le due donne sembra impossibile, ma forse è solo rimandato ad un altro luogo, ad un altro tempo e la soluzione finale rimane ambigua, tesa fra un difficile altruismo della madre e una codarda fuga della figlia. Ma le ragioni rimangono bilanciate e spetta ad ognuno di noi decidere se preferire di no.

Nonostante lo spettacolo sia di qualche anno fa, sono temi che non passano mai di moda e che risultano sempre attuali.

                                Paola Copertino

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