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Le edicole votive di Bari vecchia inserite fra i “luoghi del cuore”del Fai

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Ancora una volta la Puglia si conferma di grande appeal per i suoi tesori artistici.Fra i siti segnalati dai  censimento dei luoghi italiani da non dimenticare al 179° posto con 2.486 voti  nel 2020 si sono piazzate le caratteristiche edicole votive di Bari vecchia.

Sono dette anche ‘madonnelle’ o ‘nicchie’ e sono circa 240 piccoli e preziosi altari consumati dal tempo e incastonati nelle facciate dei palazzi, delle case, delle corti o all’ombra degli archi in pietra. Sono decorate da immagini sacre, tra l’altro, su bassorilievi del XVI Sec., su affreschi del XVII Sec. e anche su pitture ad olio su lastre di metallo. Le edicole proteggono da secoli gli usci delle case, i vicoli, le piazze, i larghi e i passaggi e sono sempre guarnite di fiori freschi e lumini a testimonianza della devozione dei cittadini di Bari vecchia. Nelle edicole votive sono effigiati i Santi più amati e venerati: da San Nicola, patrono della città, ai Santi Sabino, Rocco, Antonio da Padova, Cosma e Damiano, Vito, Domenico etc. e infine la Madonna, in tutti i suoi vari aspetti iconografici: Addolorata, Odegitria, del Carmelo, del Rosario, degli Angeli, etc.

Il Fai si impegna  da anni con tanti cittadini di Bari vecchia per la conoscenza, la tutela e la manutenzione delle circa 240 edicole votive simbolo della memoria della città e testimonianza della secolare devozione dei cittadini baresi. Il comitato promotore ha colto l’invito del censimento ‘I Luoghi del Cuore’ per far ‘non dimenticare’ le edicole votive a tutti i cittadini e ai turisti.

Le edicole votive, per la loro stessa natura, per i materiali, lo stato di conservazione e la collocazione, sono manufatti molto fragili, la cui bellezza e manutenzione sono preservate proprio grazie al popolo dei devoti. Alcune sono in buone condizioni mentre altre necessitano di restauri. la maggior parte di esse sono sulle facciate delle case quindi visibili da tutti.

La loro tutela è affidata fra l’altro al Circolo Acli ‘E.N. Dalfino’ e ai  residenti di Bari vecchia,

Ci sono 17 monumenti e luoghi pugliesi nella classifica stilata dal Fai (Fondo Ambiente Italiano) in occasione della decima edizione de “I Luoghi del Cuore”, promossa in collaborazione con Intesa Sanpaolo.

Diciassette monumenti che hanno ottenuto almeno 2mila voti, quattro dei quali sono tra i primi venti classificati a livello nazionale.

Vediamo questa classifica dedicata al bello.

 Il più votato, con 25.726 preferenze, è il Ponte Acquedotto a Gravina in Puglia (Bari), al settimo posto della classifica nazionale, spettacolare struttura ad archi di 90 metri, risalente alla metà del Settecento, protagonista di una scena del nuovo film di James Bond “No time to die”, che si aggiudica il “Premio Web”.

Seguono i Giardini Ospedale Militare di Taranto, al dodicesimo posto con 21.383 voti, situati nel centro del capoluogo jonico e strutturati su un pendio a gradoni e terrazzi sul Mar Piccolo, evocando la cavea di un edificio teatrale. Il luogo rientra nella classifica speciale “Luoghi storici della salute”.

Al 16esimo posto della classifica del Fai, con 16.947 voti, si piazza il Circumarpiccolo, sempre a Taranto, una strada silenziosa e immersa nella natura, che circonda i due golfi del Mar Piccolo, laguna costiera a nord della città.

Castel Fiorentino, a Torremaggiore (Foggia), è al ventesimo posto in classifica nazionale, con 14.559 voti. Il sito archeologico ospita i resti della piccola città medievale di Florentinum, dove morì nel 1250 l’imperatore Federico II di Svevia.

A questi seguono, dal 32esimo al 206esimo posto, altri 13 luoghi, dalla Torre dell’orologio di Turi (Bari) alla Torre Palane di Tricase (Lecce), passando per la chiesa di Santa Maria degli Angeli a Massafra.

 E le edicole votive di Bari vecchia.

  Anche Molfetta aveva avanzato la sua candidatura per il Duomo e Bisceglie per il suo dolmen.

           Paola Copertino

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