Il furbetto del tampone e quello del vaccino

Ci sono due uomini delle Istituzioni che dovrebbero interrogarsi su comportamenti che probabilmente non avranno ripercussioni sul piano penale, ma che non sonio a nostro avviso compatibili con i ruoli e le funzioni che rivestono. Il primo e’ Marco Lacarra, parlamentare della Repubblica e Segretario Regionale del Pd. La storia piu’ nota e’ quella della denuncia social del sistema vaccinale pugliese che consentirebbe di immunizzarsi a chi non ne ha diritto, senza poi fare un nome o un cognome: insomma lanciare il sasso e nascondere la mano. La seconda storia, quella a nostro avviso ancora piu’ grave, e’ quella appresa dalla Gazzetta del Mezzogiorno. Secondo il maggior quotidiano della Puglia Marco Lacarra in seguito a contatto stretto con persona positiva avrebbe chiesto e ottenuto (se pure con ritardo) che il tampone molecolare gli fosse fatto a domicilio dalla struttura pubblica. Se la vicenda fosse confermata (e per il momento non e’ stata smentita) sarebbe doppiamente vergognosa perche’ coinvolge un uomo delle istituzioni che non solo ottiene a richiesta il tampone, ma anche a domicilio. Un comune mortale deve attendere almeno cinque giorni per fare un tampone e mai potrebbe riceverlo a domicilio. Sarebbe impossibile! Quotidianamente persone anziane, con problemi di salute si recano sottobraccio ai loro familiari nelle sedi preposte all’effettuazioni dei soliti diecimila e passi tamponi. Non ci risulta che Marco Lacarra abbia problemi di deambulazione, non ci risulta che fosse impossibilitato a recarsi al Cto piuttosto che al Di Venere. L’altro uomo delle istituzioni che dovrebbe interrogarsi sul suo comportamento e’ il Direttore Generale dell’Asset Elio Sannicandro, uno degli uomini piu’ fidati del Governatore Michele Emiliano che ha ammesso di essersi fatto inoculare con altri soggetti del suo ufficio la dose di vaccino essendo a capo di una struttura “a rischio” e di essere stato invitato a farlo dalla Asl.. Elio Sannicandro, un vero e proprio fenomeno, ex assessore al Comune di Bari, ex componente del Comitato Organizzatore dei Giochi del Mediterraneo del 97 e ci fermiano qui con l’elenco degli incarichi ricoperti in carriera, e’ stato anche per piu’ quadrienni Presidente Regionale del Coni, l’ente sportivo per eccellenza. Uno sportivo doc rispetta sempre gli avversari e le regole del gioco. Ammesso che la Asl lo abbia chiamato per il vaccino uno sportivo doc come lui avrebbe dovuto appellarsi al fair play e magari cedere la sua dose ad uno dei tanti over 80 a rischio, che attendono invano una telefonata della Asl. Veramente Elio Sannicandro svolge una funzione piu’ a rischio di quella, per esempio, della cassiera di un supermercato? O dell’autista di un autobus? O di un commerciante di un mercato rionale? Gli’ “avversari” da rispettare per uno sportivo come lui erano nella circostanza i tanti anziani che ancora non sono stati vaccinati. Una pessima caduta di stile di Elio Sannicandro, uno che abbassa la testa e tira dritto. Caro Elio Sannicandro hai salvato la pelle, ma non la faccia! Se veramente la Asl lo ha contattato per la vaccinazione, be’ un’inchiesta andrebbe aperta su come vengono compilate le liste di priorita’ .

Elio Sannicandro nella foto del suo profilo Twitter. Sannicandro e’ candidato con Antonio Decaro ed Giacomo Olivieri alle primarie del Pd per scegliere il candidato sindaco di Bari, in programma il 23 febbraio 2014. ANSA/ TWITTER +++ NO SALES – EDITORIAL USE ONLY +++

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