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La riflessione quotidiana di Monsignor Francesco Savino

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CAFFÈ SPIRITUALE
MARTEDÌ , 09 MARZO 2021
MARTEDÌ DELLA III SETTIMANA DI QUARESIMA
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 «Io t’invoco, o Dio, perché tu mi rispondi;
tendi a me l’orecchio, ascolta le mie parole.
Custodiscimi come pupilla degli occhi,
all’ombra delle tue ali nascondimi.» (Sal 16,6.8)

✠ Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.

VANGELO
Se non perdonerete di cuore, ciascuno al proprio fratello, il Padre non vi perdonerà.
✠ Dal Vangelo secondo Matteo (Mt 18,21-35).
In quel tempo, Pietro si avvicinò a Gesù e gli disse: «Signore, se il mio fratello commette colpe contro di me, quante volte dovrò perdonargli? Fino a sette volte?». E Gesù gli rispose: «Non ti dico fino a sette, ma fino a settanta volte sette.
Per questo, il regno dei cieli è simile a un re che volle regolare i conti con i suoi servi. Aveva cominciato a regolare i conti, quando gli fu presentato un tale che gli doveva diecimila talenti. Poiché costui non era in grado di restituire, il padrone ordinò che fosse venduto lui con la moglie, i figli e quanto possedeva, e così saldasse il debito. Allora il servo, prostrato a terra, lo supplicava dicendo: “Abbi pazienza con me e ti restituirò ogni cosa”.  Il padrone ebbe compassione di quel servo, lo lasciò andare e gli condonò il debito.
Appena uscito, quel servo trovò uno dei suoi compagni, che gli doveva cento denari. Lo prese per il collo e lo soffocava, dicendo: “Restituisci quel che devi!”. Il suo compagno, prostrato a terra, lo pregava dicendo: “Abbi pazienza con me e ti restituirò”. Ma egli non volle, andò e lo fece gettare in prigione, fino a che non avesse pagato il debito.
Visto quello che accadeva, i suoi compagni furono molto dispiaciuti e andarono a riferire al loro padrone tutto l’accaduto. Allora il padrone fece chiamare quell’uomo e gli disse: “Servo malvagio, io ti ho condonato tutto quel debito perché tu mi hai pregato. Non dovevi anche tu aver pietà del tuo compagno, così come io ho avuto pietà di te?”. Sdegnato, il padrone lo diede in mano agli aguzzini, finché non avesse restituito tutto il dovuto.
Così anche il Padre mio celeste farà con voi se non perdonerete di cuore, ciascuno al proprio fratello».

MEDITAZIONE
Santa Faustina Kowalska (1905-1938)
religiosa
Diario, § 1570

« Non dovevi forse anche tu aver pietà del tuo compagno, così come io ho avuto pietà di te? »

O Dio di grande misericordia, Bontà infinita, ecco che oggi l’umanità intera chiama dall’abisso della sua miseria la tua misericordia, la tua pietà, o Dio; e ti chiama con la voce potente della miseria. Dio benevolo, non respingere le preghiere degli esiliati di questa terra. O Signore, Bontà inconcepibile, tu conosci a fondo la nostra miseria e sai che non potremo con le nostre forze elevarci fino a te. Per questo, ti supplichiamo, previenici con la tua grazia e aumenta senza sosta in noi la tua misericordia, affinché adempiamo fedelmente la tua santa volontà durante tutta la nostra vita, come nell’ora della nostra morte. L’onnipotenza della tua misericordia ci protegga dagli attacchi dei nemici della salvezza, affinché possiamo attendere con fiducia, da figli tuoi, la tua ultima venuta, di cui solo tu conosci l’ora. Quanto a noi, ci aspettiamo di ricevere tutto ciò che ci è stato promesso da Gesù, malgrado tutta la nostra miseria, perché Gesù è la nostra speranza; passiamo attraverso il suo cuore misericordioso come attraverso le porte aperte del cielo.

PADRE NOSTRO…

ORAZIONE
Non ci abbandoni mai la tua grazia, o Signore,
ci renda fedeli al tuo santo servizio
e ci ottenga sempre il tuo aiuto. Per Cristo nostro Signore. Amen.

✠ Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna. Amen.

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«Mi alzerò, andrò da mio padre e gli dirò:
Padre, ho peccato verso il cielo e davanti a te.» (Lc 15,18)
In Cristo Gesù, nostra Speranza, Via, Verità e Vita, sia benedetta questa giornata.

  • don Francesco

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