L’emergenza Covid scatena la polemica per l’ospedale in Fiera. Stavolta critiche anche dalla maggioranza

I numeri continuano ad essere impietosi. In Puglia nelle ultime 24 ore si registrano nuove 39 vittime (13 in provincia di Bari) con 1286 casi positivi (quasi la meta’ nel barese) su 10372 test effettuati (11,89%). Mentre le rianimazioni sono di nuovo al collasso infuria la polemica sulla mancata apertura dell’ospedale covid in Fiera costato 18 milioni di Euro. E stavolta non e’ solo l’opposizione a protestare e porre domande, ma anche dai banchi della maggioranza si levano voci di dissenso. Dice il consigliere del Pd Fabiano Amati: “A Brindisi sono stati trasferiti 18 pazienti” Covid “da Bari, 3 da Taranto e 1 da Foggia, quando apre l’ospedale in Fiera?. Era stata prevista per venerdi’ scorso – ricorda – e invece non si hanno notizie”. Pare – dice Amati – che cio’ che era possibile per il commissario Dattoli, cioe’ l’apertura entro venerdi’ 5 scorso, non e’ piu’ possibile per il direttore generale Migliore, nel frattempo subentrato. Un curioso e innovativo principio di discontinuita’ amministrativa, ci porta ad osservare un notevole disservizio”

Incalza Fratelli d’Italia dall’opposizione “Oggi, 9 marzo, l’ospedale Covid in Fiera ancora non pervenuto. Abbiamo avuto ragione noi di Fratelli d’Italia: l’avevano etichettato e si sta rivelando sempre piu’, giorno dopo giorno, un colossale monumento
all’improvvisazione, che rischia di produrre danni serissimi alla vigilia di un possibile nuovo lockdown”: Come abbiamo sempre sostenuto -chiede FdI – non sarebbe stato meglio implementare i posti letto nei presidi esistenti e, in particolare per quanto riguarda i posti letto di terapia intensiva, nei Dea di secondo livello ed in subordine negli ospedali di primo livello come prescritto dalle linee guida del ministero della Salute? Sarebbe stato sufficiente distribuire pochi posti letto in piu’ per presidio e non avremmo avuto problemi di personale e, inoltre, avremmo potuto investire quei 20 milioni di euro nel potenziamento delle misure di prevenzione e nell’assistenza domiciliare”. “Oggi – concludono – siamo colpiti da una terza ondata e ci ritroviamo in grandi difficolta’ per l’inadeguatezza di Emiliano e Lopalco. E’ ora che in Puglia sia nominato un commissario”

Intanto il Policlinico corre ai ripari per garantirsi dai furbetti del vaccino, cioe’ da coloro i quali non hanno la priorita’ per essere vaccinati e pretendono di farlo. Da ieri, 8 marzo, ogni utente prima di essere sottoposto a vaccinazione compila un modulo di autocertificazione dichiarando ai sensi di legge di appartenere a una delle categorie di soggetti inclusi tra gli aventi diritto. Lo ha Inoltre e’ stato disposto che l’utilizzo di eventuali dosi eccedenti nella giornata avvenga attraverso l’anticipazione di soggetti prenotati per la giornata successiva avendo cura di allertare preventivamente i “supplenti” di questa eventualita’.

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