Un premio letterario intitolato a Stefano Fumarulo

Stefano Fumarulo, deceduto precocemente all’eta’ di 38 anni ad aprile di quattro anni fa, era un dirigente regionale responsabile di una struttura delicatissima che si occupava della lotta al caporalato, delle politiche per le migrazioni e dell’antimafia sociale. Era sempre in prima linea nella difesa dei più deboli e nel contrasto alle attività mafiose in città e in regione. In questi quattro anni sono emersi particolari inediti della sua attività attraverso il racconto di chi ha aiutato in silenzio, ottenendo in cambio solo un sorriso. Dopo l’intitolazione di aule e piazze, gli viene intitolato un premio letterario presentato questa mattina alla presidenza della Regione Puglia, alla presenza di Michele Emiliano, del sindaco Antonio Decaro, del Garante regionale dei diritti delle persone sottoposte a misure restrittive Stefano Rossi e del presidente dell’Associazione Falcone, Corrado Berardi. Il premio è riservato (non a caso) ai detenuti nelle carceri di Puglia e Lucania. Già, i detenuti cui guardava sempre con rispetto Stefano Fumarulo, attento ai loro diritti spesso calpestati dalla burocrazia.

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