Accademia di Belle Arti nella caserma Rossani: il Comune incontra i progettisti della nuova sede

Il mosaico del Polo culturale presso l’ex caserma Rossani continua a prendere forma. Nella giornata di mercoledì 10 marzo, il Comune ha avuto un primo incontro con il raggruppamento temporaneo di professionisti (Isolarchitetti Srl, Icis Srl, Mcm Ingegneria Srl, Studio tecnico Carbonara Ingegneri Associati, Artuso Architetti Associati, ing. Angela Martino, Geoatlas Srl) che si occuperà di progettare la nuova sede dell’Accademia di Belle Arti di Bari all’interno del sito militare dismesso.
L’appalto è stato aggiudicato l’estate scorsa per un importo di € 1.024.875,48 e prevede le attività di progettazione preliminare, definitiva, esecutiva e coordinamento della sicurezza in fase di progettazione.
All’incontro hanno partecipato il sindaco, Antonio Decaro, l’assessore ai Lavori pubblici, Giuseppe Galasso, e i responsabili degli uffici tecnici comunali, con l’obiettivo di definire le linee guida che porteranno alla redazione del progetto sia per gli spazi interni che per le aree esterne.

L’Accademia di Belle Arti, prestigioso ente universitario che raccoglie iscritti da tutta la Città Metropolitana, ha sede dal 2007 in un condominio su via Giuseppe Re David. Qui si svolgono la maggior parte delle attività didattiche e amministrative, con grandi disagi dovuti all’inadeguatezza degli spazi e un canone d’affitto ormai insostenibile.
Con un intervento da circa 18 milioni di euro, già finanziato nell’ambito del Patto per Bari, l’Accademia sarà trasferita nel complesso dell’ex caserma Rossani. Ad ospitarla saranno le palazzine D, E, e H, edifici vincolati dalla Soprintendenza che offrono in totale una superficie lorda di 8660 mq. Come per l’adiacente Polo bibliotecario regionale, in fase di ultimazione nelle palazzine A e F, si prevede un’opera di recupero architettonico e strutturale con l’adeguamento degli spazi interni alla nuova funzione accademica.
Per quanto riguarda invece lo spiazzo centrale (ex piazza d’armi), oggi gestito dall’Amtab come area di sosta, si ipotizza di riqualificarlo in una piazza condivisa tra studenti e cittadini con l’inserimento di aree a verde.

«Vedere rinascere un pezzo alla volta un luogo che è stato sottratto ai cittadini per oltre trent’anni rappresenta una bella iniezione di speranza in questo periodo difficile. – spiega il sindaco Decaro – Certamente la progettazione è ancora in fase embrionale ma già si intravede il grande potenziale che emerge da quegli spazi. Quando abbiamo programmato la localizzazione dell’Accademia delle Belle Arti all’interno della caserma Rossani non solo abbiamo tenuto conto degli edifici dismessi e dell’occasione che questi avrebbero rappresentato per l’istituto universitario, ma lo abbiamo immaginato come un pezzo organico di un progetto complessivo, più grande, che puntasse alla creazione di un Polo della cultura che necessariamente si compone di diverse parti e funzioni».

«Si è trattato di un primo incontro interlocutorio – commenta l’assessore Galasso – utile ai progettisti per comprendere gli intendimenti dell’amministrazione da seguire nella progettualità. I prossimi passi riguarderanno l’analisi delle distribuzioni interne e la riflessione su come le diverse funzioni dell’Accademia si suddivideranno tra i tre diversi plessi per procedere nella definizione del progetto preliminare. Il nostro obiettivo è quello di avere il progetto preliminare entro l’estate per poi riuscire a completare il definitivo e l’esecutivo entro fine anno, così da poter indire i lavori, per i quali c’è già copertura economica, nei primi mesi nel 2022».

L’Accademia sarà dunque il prossimo tassello di un grande polo dedicato all’arte, alla cultura, al tempo libero e al verde, strategicamente ubicato in prossimità della Stazione Centrale. A che punto sono però gli altri cantieri? Secondo le previsioni del Comune, il parco progettato da Fuksas dovrebbe aprire entro l’estate, mentre per la Biblioteca regionale e l’annesso centro polivalente si spera di concludere entro fine anno tra lavori di finitura, arredi e trasferimento del fondo librario.

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