Avanzi Popolo costretta dalle ordinanze ad interrompere le raccolte di quartiere

Fanno da filtro fra chi dona e chi riceve, conoscono la realtà del territorio e i suoi bisogni, sanno interagire con chi è in difficoltà e spesso si vergogna o non ha coraggio di chiedere, hanno una macchina organizzativa che riduce  gli sprechi destinando il di più a chi ha bisogno.

Stiamo parlando degli attivisti di Avanzi Popolo che, attraverso un post sulla loro pagina lamentano la scarsa considerazione del mondo del volontariato, elemento fondamentale ed insostituibile di questa emergenza. Le ultime ordinanze li obbligano, per ragioni di sicurezza, a fermarsi dalla raccolta di generi alimentari da destinare ai piu’ bisognosi.

Ecco le loro parole: “Ci fermiamo. Di nuovo. Ce lo suggeriscono le ordinanze e prima ancora il senso di responsabilità. Abbiamo deciso di interrompere le raccolte di quartiere in forma collettiva e tutte le attività di gruppo.

La necessità però purtroppo non si ferma, anzi cresce drammaticamente. Per questo continueremo a garantire il nostro supporto agli enti con cui collaboriamo, singolarmente, per quanto e fino a quando le norme lo consentiranno. Permetteteci però una piccola considerazione: ancora una volta in quelle norme nemmeno una parola sul ruolo del volontariato, non tanto per facilitarlo ma quanto meno per non ostacolarlo in un momento di grande difficoltà in cui si dimostra quanto mai indispensabile. Questioni di prospettiva a cui, dopo un anno, non riusciamo ancora ad abituarci”.

Noi non possiamo che raccogliere il loro giusto sfogo perché ci sono tante persone che soffrano a cui in questo periodo difficile e ormai tanto lungo, loro hanno prestato ascolto e conforto materiale ed umano.

                 Paola Copertino

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