Covid, in Puglia vaccini in esaurimento. Satriano migliora. Emiliano: “La sanità funziona grazie alle Regioni”

Dura presa di posizione del Presidente della Giunta regionale Michele Emiliano, intervistato questa mattina dalla trasmissione Agorà, in onda su Raitre. L’esponente del Partito democratico ha difeso a spada tratta le competenze delle Regioni nell’ambito del sistema sanitario dello Stato, con queste parole: “Le singole Regioni sono l’unica cosa che esiste, in Italia, dal punto di vista sanitario. Lo Stato centrale non ha nessuna struttura. E se la sanità italiana è la seconda o terza al mondo è perché è organizzata così. Quando era organizzata in modo centralizzato non funzionava. È noto che tutto ciò che viene gestito a livello centrale non funziona.”

Questa polemica è stata innescata da Emiliano proprio nel giorno in cui inizia a diminuire, in Puglia, la disponibilità di vaccini anti-Covid. Stando al report del ministero della Salute in proposito, infatti, le scorte rimaste, al momento, sarebbero di poco meno di 18 mila dosi. Nel nostro territorio ne sono state somministrate, fin qui, 410.417, su un totale di 428.005 ricevute complessivamente. Una percentuale del 95,9%, che fa di questa Regione la prima in Italia per utilizzo dei vaccini a disposizione. Meglio ha fatto solo la Provincia Autonoma di Trento e Bolzano. Quasi completata la campagna vaccinale nel mondo della scuola, con 72 mila aventi diritto che hanno già ricevuto almeno la prima inoculazione, su una platea complessiva di 80 mila persone. Gli ultraottantenni vaccinati, invece, sono 89.087 su 170 mila prenotazioni ricevute.

Giungono dall’ospedale Miulli di Acquaviva, intanto, notizie rassicuranti circa lo stato di salute dell’arcivescovo di Bari-Bitonto Giuseppe Satriano, ricoverato presso il nosocomio per Coronavirus da un paio di settimane. La diocesi in una nota, ringrazia “medici e operatori sanitari, autentici guerrieri in trincea, per la loro preziosa testimonianza in questa subdola battaglia contro il virus” Il Monsignore “continua a rispondere positivamente alle terapie manifestando un quadro clinico complessivo soddisfacente.”

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