La riflessione quotidiana di Monsignor Francesco Savino

CAFFÈ SPIRITUALE
SABATO, 13 MARZO 2021
SABATO DELLA III SETTIMANA DI QUARESIMA
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 «Benedici il Signore, anima mia,
non dimenticare tutti i suoi benefici:
egli perdona tutte le tue colpe.» (Sal 102,2-3)

✠ Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.

VANGELO
Il pubblicano tornò a casa sua giustificato, a differenza del fariseo.
✠ Dal Vangelo secondo Luca
(Lc 18,9-14).
In quel tempo, Gesù disse ancora questa parabola per alcuni che avevano l’intima presunzione di essere giusti e disprezzavano gli altri:
«Due uomini salirono al tempio a pregare: uno era fariseo e l’altro pubblicano.
Il fariseo, stando in piedi, pregava così tra sé: “O Dio, ti ringrazio perché non sono come gli altri uomini, ladri, ingiusti, adùlteri, e neppure come questo pubblicano. Digiuno due volte alla settimana e pago le decime di tutto quello che possiedo”.
Il pubblicano invece, fermatosi a distanza, non osava nemmeno alzare gli occhi al cielo, ma si batteva il petto dicendo: “O Dio, abbi pietà di me peccatore”.
Io vi dico: questi, a differenza dell’altro, tornò a casa sua giustificato, perché chiunque si esalta sarà umiliato, chi invece si umilia sarà esaltato».

MEDITAZIONE
Beato Columba Marmion [(1858-1923) abate]
Gli “strumenti delle opere buone”

Il cuore vuoto della grazia di Dio

Sapete che il nostro Divino Salvatore, che è la verità e la bontà stessa, diceva ai discepoli: “Se la vostra giustizia non supererà quella degli scribi e dei farisei, non entrerete nel regno dei cieli” (Mt 5,20). Sono davvero di Cristo queste parole. Lui non voleva condannare l’adultera; chi si degnava di colloquiare con la samaritana e rivelare i misteri del cielo a colei che conduceva una vita sbagliata; lui che acconsentiva a mangiare coi pubblicani, socialmente considerati peccatori; che permetteva alla Maddalena di lavargli i piedi e asciugarli coi suoi capelli; lui che era “così dolce e umile di cuore” (Mt 11,29), accusava pubblicamente i Farisei come anatemi: “Guai a voi Farisei ipocriti, che chiudete il regno dei cieli davanti agli uomini; perché così voi non vi entrate…” (Mt 23,13). (…)
Ricordate il Fariseo che Cristo ci dipinge mentre sale al Tempio per pregare. Quale è la sua preghiera? “O Dio, ti ringrazio che non sono come gli altri uomini, ladri, ingiusti, adùlteri, e neppure come questo pubblicano. Digiuno due volte la settimana e pago le decime di quanto possiedo” (Lc 18,11-12); Non mi coglierete in alcun difetto, dovete esser fiero di me”. E, in senso letterale, quanto diceva era vero: osservava tutto ciò. Tuttavia quale è il giudizio di Gesù? Quest’uomo uscì dal tempio giustificato, ma col cuore vuoto della grazia di Dio. Perché questa condanna? Perché il disgraziato si gloriava delle sue buone azioni e poneva la perfezione nell’osservanza puramente esteriore, senza preoccuparsi delle disposizioni interiori del cuore. Nostro Signore ci dice anche: “Se la vostra giustizia non supererà quella dei farisei, non entrerete nel regno dei cieli”. (…) E’ nel cuore, infatti, che sta la perfezione; poiché l’amore è la legge suprema.

PADRE NOSTRO…

ORAZIONE
O Dio, nostro Padre,
che nella celebrazione della Quaresima
ci fai pregustare la gioia della Pasqua,
donaci di contemplare e vivere i misteri della redenzione
per godere la pienezza dei suoi frutti. Per Cristo nostro Signore. Amen.

✠ Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna. Amen.

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«Oggi non indurite il vostro cuore,
ma ascoltate la voce del Signore.» (Cfr. Sal 94,8ab)
In Cristo Gesù, nostra Speranza, Via, Verità e Vita, sia benedetta questa giornata.

  • don Francesco

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