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Lungomare, l’isola di alghe cresce e puzza

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Si sta trasformando in un’isola. Cresce, si allunga, si alza e soprattutto puzza. La trovi in bella evidenza nei pressi del Barion, lì dove c’è il molo utilizzato nelle processioni di San Nicola. Il gioco delle correnti marine ha trasformato questa ansa in un punto di raccolta di alghe. Che, lasciate lì in bella mostra per settimane, vanno in putrefazione. E l’aria diventa maleodorante. Biglietto da visita da dimenticare a part,e per la città immortalata nelle fiction di mamma Rai e diventata celebre dalle Alpi alla Sicilia. Il problema è ciclico, non rappresenta una novità. Ma la soluzione è tipica dell’apparato burocratico: attesa infinita prima di togliere le alghe. Certo, la situazione non è facile. Perché le alghe sono considerate rifiuti speciali e costa smaltirli. Ma l’Amiu ha mezzi e potenzialità per farlo. Come in passato. A proposito, giacché ci siamo, un’occhiata anche alla spiaggia cittadina di Pane e pomodoro non guasterebbe. Perché anche lì si sta proponendo lo stesso problema. Aspettiamo fiduciosi che qualcuno intervenga in tempi ragionevoli.

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