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La “croce” della zona rossa. Cosa è permesso e cosa no

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1. Non si puo’ uscire di casa se non per comprovata necessità, con autocertificazione obbligatoria.

2. Non si puo’ uscire dal proprio comune se non per lavoro, urgenza o salute. Tra queste eccezioni restano sempre valide quelle relative all’assistenza a persone anziane non autosufficienti, figli minori o attività di volontariato nell’ambito del Servizio civile nazionale, per la gestione dell’epidemia in corso, per l’addestramento di unità cinofile o per l’assistenza agli animali.

3. Fare la spesa (max 1 componente per nucleo familiare) rientra sempre fra le cause giustificative degli spostamenti. Laddove il proprio Comune non disponga di punti vendita o nel caso in cui un Comune contiguo al proprio presenti una disponibilità, anche in termini di maggiore convenienza economica, di punti vendita necessari alle proprie esigenze, lo spostamento è consentito.

4. Sono sospese le ATTIVITÀ SPORTIVE di base e le ATTIVITÀ MOTORIE in genere presso centri e circoli sportivi, pubblici e privati, sia all’aperto che al chiuso. É possibile svolgere attività motoria esclusivamente nei pressi della propria abitazione, all’aperto ed in forma individuale.

Non è consentito lo spostamento tra comuni, ad eccezione degli allenamenti di atleti di livello agonistico, professionisti e non, partecipanti agli eventi e alle competizioni di rilevanza nazionale e internazionale consentiti dalla norma e nel rispetto delle disposizioni previste dalla normativa vigente e dei protocolli delle loro Federazioni sportive.

5. Sono chiusi i centri estetici, parrucchieri, barbieri.

6. Mercati sospesi ad eccezione dei generi alimentari

7. Vietato raggiungere le seconde case.

8. Niente più lezioni in presenza per tutti gli alunni, ad eccezione degli studenti con disabilità o con bisogni educativi speciali.

9. Bar, ristoranti e locali devono sospendere il servizio ai tavoli e al banco.

10. Fino alle ore 22, ora in cui scatta il coprifuoco (che dura fino alle ore 5.00), è ovunque possibile l’asporto da ristoranti, da negozi al dettaglio di bevande ed enoteche, ma non da bar e attività simili senza cucina che possono fare asporto e domicilio sino alle 18,00..

11. Consentite le consegne a domicilio.

12.. Chiusi anche i negozi, tranne quelli di prima necessità: alimentari, farmacie, elettronica, ferramenta, edicole, profumerie, tabaccai, giocattolai e vivai.

13. I centri commerciali sono chiusi anche nei giorni feriali, ma i negozi essenziali al loro interno possono restare aperti.

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