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La riflessione quotidiana di Monsignor Francesco Savino

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CAFFÈ SPIRITUALE
MARTEDÌ, 16 MARZO 2021
MARTEDÌ DELLA IV SETTIMANA DI QUARESIMA
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«O voi tutti assetati, venite all’acqua;
voi che non avete denaro,
venite e dissetatevi con gioia.» (Cfr. Is 55,1)

✠ Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.

VANGELO
All’istante quell’uomo guarì.
✠ Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 5,1-16).
Ricorreva una festa dei Giudei e Gesù salì a Gerusalemme. A Gerusalemme, presso la porta delle Pecore, vi è una piscina, chiamata in ebraico Betzatà, con cinque portici, sotto i quali giaceva un grande numero di infermi, ciechi, zoppi e paralitici.
Si trovava lì un uomo che da trentotto anni era malato. Gesù, vedendolo giacere e sapendo che da molto tempo era così, gli disse: «Vuoi guarire?». Gli rispose il malato: «Signore, non ho nessuno che mi immerga nella piscina quando l’acqua si agita. Mentre infatti sto per andarvi, un altro scende prima di me». Gesù gli disse: «Àlzati, prendi la tua barella e cammina». E all’istante quell’uomo guarì: prese la sua barella e cominciò a camminare.
Quel giorno però era un sabato. Dissero dunque i Giudei all’uomo che era stato guarito: «È sabato e non ti è lecito portare la tua barella». Ma egli rispose loro: «Colui che mi ha guarito mi ha detto: “Prendi la tua barella e cammina”». Gli domandarono allora: «Chi è l’uomo che ti ha detto: “Prendi e cammina?”». Ma colui che era stato guarito non sapeva chi fosse; Gesù infatti si era allontanato perché vi era folla in quel luogo.
Poco dopo Gesù lo trovò nel tempio e gli disse: «Ecco: sei guarito! Non peccare più, perché non ti accada qualcosa di peggio». Quell’uomo se ne andò e riferì ai Giudei che era stato Gesù a guarirlo. Per questo i Giudei perseguitavano Gesù, perché faceva tali cose di sabato.

MEDITAZIONE
San Romano il Melode [(?-ca 560)
compositore d’inni greco],
Inno “Ai nuovi battezzati”, str. 1, 4-5,19; SC 283)

La quaresima, ultima preparazione di coloro che saranno battezzati a Pasqua

[Nuovi battezzati,] figli del battistero, noi tutti che abbiamo appena ricevuto la luce, rendiamo grazie e ti diciamo Cristo Dio: “Ci hai illuminati con la luce del tuo volto, ci hai rivestiti con l’abito nuziale (Sal 4,7; Mt 22,11). Gloria a te, gloria a te, poiché tale è stato il tuo benvolere”.
Chi dirà, chi mostrerà al primo creato, Adamo, la bellezza, la pienezza, la dignità dei suoi figli? Chi racconterà anche alla povera Eva che i suoi discendenti sono diventati re, vestiti con abiti di gloria, e con grande gloria glorificano Colui che li ha glorificati, splendenti nel corpo, lo spirito e l’abito? (…) E chi li ha esaltati? Certamente, la nostra resurrezione. Gloria a te, gloria a te, poiché tale è stato il tuo benvolere. (…)
Adamo, sei splendente, radioso. (…) Guardandoti, il tuo Nemico annichilisce e grida: “Chi è che vedo? Non so. La polvere è stata rinnovata (Gen 2,7), la cenere divinizzata. Il povero, l’ultimo è stato invitato, si è bagnato, è entrato per accomodarsi a tavola. Lo si trascina al banchetto, ha avuto l’audacia di mangiare e l’arditezza di bere Colui che lo ha fatto. E chi glielo ha dato? Certamente la nostra resurrezione. Gloria a te, gloria a te, poiché tale è stato il tuo benvolere.
“Non ha più ricordo delle antiche colpe, delle prime ferite non mostra la minima cicatrice. I lunghi anni di paralisi, le ha rigettati nella piscina, come già il paralitico, ed ora non porta più il letto sulle spalle, ma in verità porta la croce di Colui che l’ha preso per pietà e che, me, mi ha perso. Un tempo L’Amico degli uomini (Sap 1,6) ha spesso lavato molti uomini nelle acque, e non hanno brillato così. Questi invece, la loro resurrezione li ha resi splendenti”. – Gloria a te, gloria a te, poiché tale è stato il tuo benvolere. (…)
Eccoti ricreato, eccoti rinnovato; non curvare più la schiena sotto i peccati. Possiedi, nuovo battezzato, la croce come bastone; appoggiati su di essa. Portala nella preghiera, portala a tavola, portala a letto e dovunque come il tuo titolo di gloria (…). Grida ai demoni: “La croce in mano, sto in piedi, e amo la nostra Resurrezione”. – Gloria a te, gloria a te, poiché tale è stato il tuo benvolere.

PADRE NOSTRO…

ORAZIONE
Dio fedele e misericordioso,
questo tempo di penitenza e di preghiera
disponga i cuori dei tuoi fedeli ad accogliere degnamente
il mistero pasquale e a proclamare il lieto annuncio della tua salvezza. Per Cristo nostro Signore. Amen.

✠ Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna. Amen.

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«Crea in me, o Dio, un cuore puro;
rendimi la gioia della tua salvezza.» (Sal 50,12a.14a)
In Cristo Gesù, nostra Speranza, Via, Verità e Vita, sia benedetta questa giornata.

  • don Francesco

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