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Covid, di AstraZeneca il 63% dei vaccini disponibili in Puglia: l’Ema decide domani

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Sono 38 mila le dosi di vaccino anti-Covid AstraZeneca a disposizione della Puglia, delle quali è stata bloccata la somministrazione, in attesa di maggiori chiarimenti sulle cause dei decessi di alcuni pazienti, avvenuti dopo l’inoculazione. E sono sedici, al momento, gli Stati europei che hanno deciso di attendere la presa di posizione dell’Ema. L’agenzia europea del farmaco, in merito alla questione,  si esprimerà ufficialmente domani.

Nella nostra Regione,  460 mila le persone che hanno assunto almeno la prima iniezione della campagna di immunizzazione nazionale. La disponibilità complessiva regionale è di 520 mila dosi, e ne sono state, quindi, iniettate l’88%. Dunque, il rallentamento è nei fatti inevitabile, poiché le scorte di vaccini provenienti dalla casa farmaceutica britannica rappresentano, almeno in Puglia, più della metà di quelle ancora inutilizzate, precisamente il 63%.

Chiaro sul punto l’intervento dell’assessore alla Sanità della Giunta Emiliano, Pierluigi Lopalco: “Queste sospensioni sono la dimostrazione che il sistema di vigilanza funziona e si attiva al minimo segnale di dubbio. Chiediamo ai pugliesi delle categorie delle forze dell’ordine e degli operatori del mondo dell’istruzione di avere pazienza perché, appena l’Ema si sarà pronunciata, le vaccinazioni saranno riprogrammate in breve tempo, in modo da evitare la maggior parte dei disagi.”

Lo slittamento c’è, insomma, e durerà fino al termine degli accertamenti in corso. Per un popolo che non vede l’ora di riappropriarsi della propria vita, senza mascherine, virus, e la triste conta giornaliera dei caduti, questa non è proprio una buona notizia.

Anche oggi, in Puglia, su 12.471 test effettuati per l’infezione da Coronavirus, ne sono risultati positivi 1.734, il 13,9% del totale. Trentaquattro i morti.

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