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La riflessione quotidiana di Monsignor Francesco Savino

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CAFFÈ SPIRITUALE
MERCOLEDÌ, 17 MARZO 2021
MERCOLEDÌ DELLA IV SETTIMANA DI QUARESIMA
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«Rivolgo a te la mia preghiera, o Signore,
nel tempo della benevolenza.
Nella tua grande bontà rispondimi, o Dio,
nella fedeltà della tua salvezza.» (Sal 68,14)

✠ Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo.

VANGELO
Come il Padre risuscita i morti e dà la vita,così anche il Figlio dà la vita a chi egli vuole.
✠ Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 5,17-30).
In quel tempo, Gesù disse ai Giudei: «Il Padre mio agisce anche ora e anch’io agisco». Per questo i Giudei cercavano ancor più di ucciderlo, perché non soltanto violava il sabato, ma chiamava Dio suo Padre, facendosi uguale a Dio.
Gesù riprese a parlare e disse loro: «In verità, in verità io vi dico: il Figlio da se stesso non può fare nulla, se non ciò che vede fare dal Padre; quello che egli fa, anche il Figlio lo fa allo stesso modo. Il Padre infatti ama il Figlio, gli manifesta tutto quello che fa e gli manifesterà opere ancora più grandi di queste, perché voi ne siate meravigliati.
Come il Padre risuscita i morti e dà la vita, così anche il Figlio dà la vita a chi egli vuole. Il Padre infatti non giudica nessuno, ma ha dato ogni giudizio al Figlio, perché tutti onorino il Figlio come onorano il Padre. Chi non onora il Figlio, non onora il Padre che lo ha mandato.
In verità, in verità io vi dico: chi ascolta la mia parola e crede a colui che mi ha mandato, ha la vita eterna e non va incontro al giudizio, ma è passato dalla morte alla vita. In verità, in verità io vi dico: viene l’ora – ed è questa – in cui i morti udranno la voce del Figlio di Dio e quelli che l’avranno ascoltata, vivranno.
Come infatti il Padre ha la vita in se stesso, così ha concesso anche al Figlio di avere la vita in se stesso, e gli ha dato il potere di giudicare, perché è Figlio dell’uomo. Non meravigliatevi di questo: viene l’ora in cui tutti coloro che sono nei sepolcri udranno la sua voce e usciranno, quanti fecero il bene per una risurrezione di vita e quanti fecero il male per una risurrezione di condanna.
Da me, io non posso far nulla. Giudico secondo quello che ascolto e il mio giudizio è giusto, perché non cerco la mia volontà, ma la volontà di colui che mi ha mandato».

MEDITAZIONE
Santa Caterina da Siena (1347-1380)
terziaria domenicana, dottore della Chiesa, compatrona d’Europa
L’obbedienza, cap. II, n. 155

Vivere l’obbedienza del Figlio

Obbedienza, chi compie la traversata senza fatica e arriva senza pericoli al porto della salvezza! Tu ti conformi al Verbo, mio Figlio unigenito; prendi il passaggio sulla barca della santissima Croce, pronta a soffrire ogni cosa piuttosto che evitare l’obbedienza del Verbo e contraddire la sua dottrina. Della santissima Croce hai fatto una tavola dove ti nutri di anime, inscalfibile nell’amore al prossimo.
Tutta impregnata di umiltà, non hai minima invidia del bene altrui, fuori della mia volontà. Vai diritta, senza un minimo ripensamento; rendi leale il cuore, senza alcuna finzione, possiedi amore generoso, esente da ogni interesse. Sei un’aurora che annuncia la luce del divino amore! Sei un sole che riscalda, perché senza sosta sei infuocata dalla carità! Sei tu che fai germogliare la terra, poiché grazie a te tutti gli organi del corpo, tutte le facoltà dell’anima producono frutti di vita, per se stessa e per il prossimo. Sei tutta bella, perché mai l’ira turba il tuo viso, che conserva inalterabile la serenità della forza e la grazia che diffonde l’amabile pazienza.
Quanto grande ti fa la tua lunga perseveranza! Così grande, che vai dalla terra al cielo, poiché è per te e per te sola che lo si può aprire. Sei una perla nascosta, sconosciuta, calpestata dal mondo, e sei la prima a denigrarti e a metterti sotto i piedi di tutti. Eppure è così grande la tua potenza che nessuno può comandarti: sei libera della mortale schiavitù della sensualità, che ingoiava la tua dignità. Uccidendo questo nemico con l’odio e il disprezzo della volontà propria, hai riconquistato la tua libertà.

PADRE NOSTRO…

ORAZIONE
O Dio, che doni la ricompensa ai giusti
e non rifiuti il perdono ai peccatori purificati dalla penitenza,
abbi misericordia di noi, perché l’umile confessione delle nostre colpe
ci ottenga la remissione dei peccati. Per Cristo nostro Signore. Amen.

✠ Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male e ci conduca alla vita eterna. Amen.

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«Io sono la risurrezione e la vita, dice il Signore,
chiunque crede in me non morirà in eterno.» (Gv 11,25a.26)
In Cristo Gesù, nostra Speranza, Via, Verità e Vita, sia benedetta questa giornata.
+don Francesco

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