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Next generation Eu, proposta studenti alla Regione: «Rendere sostenibile il campus interuniversitario»

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“Da una grande crisi nascono grandi opportunità”. Un mantra con cui la cultura liberal-liberista ci invita a guardare oltre le difficoltà strutturali e congiunturali del nostro sistema socio-economico, per pianificare investimenti e azioni futuri. Una di queste opportunità arriva in occasione della più grande crisi del mondo occidentale dopo il crollo del 1929, quella causata dalla pandemia di Covid-19. L’Italia lavora investire i 209 miliardi che proverranno dal programma Next generation Eu, fondi che l’Unione europea affiderà agli stati membri per riparare i danni di 12 mesi caratterizzati dal virus e per programmare interventi decisivi di rilancio e risanamento economico nei prossimi decenni.

Il governo Draghi, incaricato con lo scopo principale di gestire e smistare queste risorse, studia il cosiddetto Piano nazionale di ripresa e resilienza, ovvero il documento che l’Italia presenterà in Europa per illustrare le strategie di spesa di quei fondi. Ancora non è chiaro che ruolo reciteranno gli enti locali nella gestione di queste preziose risorse, ma la Regione Puglia prova a portarsi avanti con il lavoro. Ieri si è svolto un incontro, durato tre ore, fra i rappresentanti degli studenti superiori e universitari di scuole e atenei pugliesi e la presidente del Consiglio regionale, Loredana Capone, per discutere delle strategie con cui impiegare le risorse comunitarie.

Cosimo Carpentiere, consigliere di amministrazione del Politecnico di Bari in rappresentanza della quota studentesca, ha portato all’attenzione del Consiglio regionale un progetto di riqualificazione degli spazi del campus interuniversitario “Ernesto Quagliarello”. Gli interventi proposti durante il dibattito andrebbero nella direzione della sostenibilità energetica ed ambientale della struttura di via Orabona, condivisa fra Università e Politecnico di Bari. Particolare attenzione, ha sottolineato Carpentiere nel suo intervento, andrebbe all’economia circolare in modo da creare un campus ecocompatibile, autosufficiente ed iperconnesso.

Risorse rinnovabili, cicli di vita dei prodotti più lunghi, abbattimento dell’impatto ambientale: sono questi i punti salienti delle proposte avanzate dagli studenti baresi e pugliesi durante la discussione, anche in relazione al rilancio dell’economia regionale e alla tutela del diritto allo studio. «Nuovi virus si traducono in nuovi vaccini, tuttavia spetta a noi tradurre la complessità dei problemi generati dalla pandemia in nuove modalità risolutive», ha detto Carpentiere.

Quasi tutti gli interventi degli studenti si sono concentrati sul bisogno di investire sulla ricerca e sull’innovazione per dare spazio e valore alle giovani competenze. Loredana Capone ha commentato: «La Puglia ha ragazze e ragazzi che hanno le idee chiare e che sanno essere critici e costruttivi. Coinvolgerli è fondamentale, ancora di più se parliamo di futuro, ed è per questa ragione che ho voluto che uno dei tavoli interistituzionali sul tema del Next generation Eu fosse proprio con loro».

Per Capone «Questo è il tempo di fare, di programmare, ancora di più perché la pandemia ha scoperchiato il vaso di Pandora evidenziando le grandi fragilità del nostro Paese. Ed è per questo che, nonostante ancora non sia chiaro quale sarà il coinvolgimento delle Regioni nella redazione delle priorità del Piano nazionale di ripresa e resilienza, insieme alla giunta, ci siamo subito messi a lavoro per raccogliere i fabbisogni delle nostre comunità. D’altra parte, non ci sono solo i fondi del Next Generation, la partita delle risorse europee per la nuova programmazione è tutta da giocare e sarà fondamentale per guardare oltre l’assistenzialismo, a favore di un’idea di ricostruzione e rilancio complessivo del Paese, da nord a sud, sui trasporti e sul welfare, sul lavoro e sulla sostenibilità. Con l’attenzione dovuta a chi ha gap importanti da recuperare».

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