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Spaccio di droga; un “affare di famiglia?”

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È stata arrestata in flagranza di reato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, una donna, S.F., 30enne, disoccupata di Bari, già nota alle forze dell’ordine, fermata con 14 dosi di cocaina e 95 euro.

L’operazione è scattata ieri pomeriggio ed è stata eseguita dai Carabinieri di Monopoli. Da tempo la donna era stata segnalata tra Monopoli, Polignano a Mare e Mola di Bari, mentre con la sua utilitaria si spostava per vendere la droga. Lo spaccio avveniva anche lungo la SS16 nelle stazioni di servizio.

La vendita di droga “a domicilio” o “su appuntamento” è diventata una pratica piuttosto comune per gli spacciatori in tempo di pandemia e di misure anti contagio. Raggiungono i clienti in luoghi concordati preventivamente per effettuare lo scambio lontano da occhi indiscreti.

Ed è proprio lì che è stata fermata. In un distributore di carburanti nei pressi di Mola di Bari, la donna è stata vista avvicinarsi con la sua auto ad un’altra auto in sosta per lo scambio, ma è stata subito bloccata dai militari. Non essendo avvenuto effettivamente il passaggio di droga, il potenziale “cliente” questa volta è andato via indisturbato.

Durante la perquisizione, sono stati scoperti 11 grammi di cocaina, suddivisi in 14 dosi, già confezionati e pronti per la vendita, e 95 euro in contanti, evidente prova della vendita illecita.

La donna è stata subito condotta agli arresti domiciliari mentre il Tribunale ha disposto anche l’obbligo di dimora.

Ma i Carabinieri hanno scoperto anche che l’arrestata è sposata con V.D., 32enne barese, anch’egli noto alle forze dell’ordine, per reati connessi con la droga. Attualmente, il marito ha la misura cautelare di obbligo di firma, ma può sconfinare dal Comune di residenza. C’è il forte sospetto da parte degli inquirenti che la droga sia diventato un “affare di famiglia”, la principale attività lavorativa della coppia, che in questo momento è stata sospesa.

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