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Vaccini over80: anziani baresi in attesa per ore al freddo a Bitonto

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Gli over80 in trasferta da Bari a Bitonto per sottoporsi al vaccino anti-Covid rischiano di beccarsi una polmonite non da Sars-cov2 bensì per il freddo preso mentre sono in attesa di sottoporsi alla dose di vaccino anti-covid. E’ purtroppo la triste quanto amara considerazione a cui molti sono giunti a causa delle lunghe attese all’aperto davanti alle strutture allestite per la somministrazione dei vaccini.

Nonostante siano tutti prenotati e si presentito all’orario e nel giorno stabilito nell’ambulatorio attrezzato a tale scopo, gli anziani devono attendere in fila per ore. Questa mattina a Bitonto decine di anziani con più di 80 anni hanno dovuto aspettare il proprio turno per due ore fuori dalla scuola media “Rutigliano” prima di poter entrare e farsi somministrare la dose vaccinale. Tra loro pure numerosi baresi, tra cui un 83enne residente a pochi passi dal PalaCarbonara. Altro mistero è quello di non aver potuto farsi vaccinare vicino casa ma – chissà perché – per la prima dose ha dovuto recarsi da Bari a Palo del Colle e per la seconda a Bitonto.

Accompagnato dal figlio si è presentato puntuale all’appuntamento nel paese a 15 chilometri. Qui, insieme con altri, ha dovuto attendere oltre due ore trovando i cancelli chiusi sino alle 10.30. Come altri è stato costretto a rimanere esposto al vento gelido mettendo a rischio la propria salute già precaria. Eppure si tratta di persone ritenute “soggetti fragili” e che come tali dovrebbero essere sempre tutelati, non solo dal Covid. All’anziano è stato inoltre consegnato il foglio informativo per l’assenso al vaccino con un evidente quanto preoccupante errore. Nel documento era riportato il nome Astrazeneca come vaccino anziché il Pfizer, già somministrato con la prima dosa. Poi, tutto è risolto nel migliore die modi per l’83enne: Pfizer anche per la seconda dose.

La vicenda della campagna dei vaccini per gli anziani purtroppo non si conclude qui. Tutti quelli che si erano prenotati per il vaccino a domicilio attendono ancora. L’Asl sta cercando, proprio in questi giorni, di risolvere la questione con uno speciale piano di recupero visto che, come abbiamo già scritto prima del 6 aprile sarà difficile che i medici di famiglia possano essere pronti, a fronte pure dell’accordo siglato con la Regione. Intanto oggi, nell’hub del Palaforgia nel quartiere San Paolo sono stati vaccinati alcuni degli anziani prenotati a domicilio. In tanti stanchi e preoccupati di veder allungare l’attesa hanno chiamato il Cup e si sono fatti convertire le prenotazioni da domiciliare in ambulatorio. Ed oggi alcuni di questi hanno ricevuto la loro prima dose. La calendarizzazione dei successivi appuntamenti proseguirà nei prossimi giorni pure per altri over80 che hanno, seppure con difficoltà, la possibilità di deambulare o spostarsi da casa. Gli utenti, assicurano dall’Asl di Bari, “potranno accedere ai centri vaccinali in prossimità dei luoghi di residenza, seguendo l’ordine cronologico delle richieste”. A chiamare saranno gli operatori del Cup per verificare le condizioni di ogni singola persona e quindi invitarle, laddove possibile, allo scambio.

Tutti coloro invece per cui il vaccino dovrà essere effettuato solo ed esclusivamente a domicilio quindi Adi (assistenza domiciliare integrata), Ado (assistenza domiciliare oncologica) e Adp (assistenza domiciliare programmata) nonchè allettati saranno contattati e vaccinati dal proprio medico di famiglia.

Anna Caiati

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