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Per non dimenticare

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PER NON DIMENTICARE

Il 21 marzo, giorno in cui inizia la primavera, è stato scelto come Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti di mafia, che è giunta alla 26° edizione.

Questa giornata è dedicata alla riflessione, all’incontro con i familiari delle vittime. In ogni paese si organizzano manifestazioni per non dimenticare gente onesta morta per colpa di una “brutta bestia” chiamata mafia.

In Terra di Bari ci sono state diciotto vittime di mafia, a cui sono state dedicate anche delle strade.

Anche nel giardino interno della nostra scuola sono presenti tre targhe dedicate a giovani vittime: si tratta di Giuseppe Mizzi, Gaetano Marchitelli (entrambi di Carbonara) e Michele Fazio, morti tutti solo per uno scambio d’identità oppure per essersi trovati al posto sbagliato.

Allora mi chiedo: perché esiste la mafia? Perché colpisce gente innocente? Cosa possiamo fare per sconfiggerla?

In realtà non ho risposte a queste domande, l’unica cosa che so è che si può iniziare da piccoli a essere onesti, semplicemente imparando a rispettare gli altri, a non deridere un nostro amico solo perché diverso da noi.

IL RISPETTO E’ LA BASE DI TUTTO!

Questo l’elenco delle diciotto vittime innocenti di mafia della Terra di Bari – per non dimenticare:

  • Antonio Lorusso: 42 anni, appuntato di polizia penitenziaria, di Ruvo di Puglia, in servizio presso il carcere dell’Ucciardone a Palermo, viene ucciso il 5 maggio 1971 durante un agguato di Cosa Nostra
  • Nicola Ruffo, 46 anni, muore a Bari la sera del 6 febbraio 1974 mentre cerca di sventare una rapina
  • Rosario di Salvo, 36 anni, politico, di Bari. Ucciso a Palermo il 30 aprile 1982
  • Donato Boscia, 31 anni, ingegnere, di Gioia del Colle, è stato freddato la sera del 2 marzo 1988 a Palermo
  • Sergio Cosmai, 36 anni, di Bisceglie, direttore della casa circondariale di Cosenza, fu ucciso dalla ‘ndrngheta il 13 marzo 1985
  • Luciano Pignatelli, carabiniere di Giovinazzo, veniva ucciso il 4 dicembre 1987 a Castel Morrone durante un inseguimento con due mafiosi rapinatori che aveva intercettato.
  • Rocco Dicillo, 30 anni, poliziotto, di Triggiano, agente di scorta di Giovanni Falcone, ucciso a Capaci il 23 maggio 1992
  • Giovanni Carnicella, 43 anni, sindaco di Molfetta, ucciso il 7 luglio 1992 nei pressi del palazzo Comunale per non aver concesso un concerto di un cantante neomelodico voluto dalle cosche locali
  • Luigi Fanelli, 19 anni, di Bari, esce di casa la sera del 26 settembre 1997 per non farvi più ritorno, vittima di un alterco con la sua ragazza che chiama in soccorso amici mafiosi che ne faranno sparire il corpo, mai più ritrovato.
  • Rosa Zara, 31 anni, ragioniere, muore sul colpo in autostrada all’altezza del casello di Bari il 25 agosto 1999 insieme a suo marito Ennio Petrosino, travolti da un’auto di contrabbandieri.
  • Giuseppe Grandolfo, 39 anni, ucciso l’11 marzo del 2000 a Bari durante un conflitto a fuoco tra bande rivali.
  • Maria Colangiuli, 70 anni, casalinga, ferita a morte sul balcone di casa il 7 giugno del 2000 a Bari
  • Michele Fazio, 16 anni, ucciso a Bari il 12 luglio 2001 durante un agguato tra cosche rivali nei pressi di casa sua
  • Gaetano Marchitelli, 15 anni, ucciso a Carbonara di Bari il 2 ottobre 2003 mentre il suo amico Mario Verdoscia restava gravemente ferito. L’agguato era rivolto ad altri
  • Giuseppe Mizzi, 39 anni. Freddato a Carbonara di Bari perché scambiato per somiglianza fisica con un boss locale.
  • Florian Mesuti, 25 anni, ucciso a colpi di pistola la sera del 29 agosto 2014 a Bari dopo essere intervenuto a sedare una lite tra ragazzini
  • Domenico Martimucci, 26 anni, calciatore, morto il 1 agosto dopo cinque mesi di agonia a causa di una bomba intimidatoria fatta esplodere in un circolo ricreativo di Altamura
  • Annarosa Tarantino, 84 anni, viene freddata a Bitonto il 28 dicembre 2017 mentre tornava dalla chiesa a casa.

Francesca Galtieri, IC “Ceglie – Manzoni Lucarelli”, 1^C Scuola second. I grado

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