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Ex ospedale militare, un enorme spreco: tra vandalismo e progetti finora mai diventati realtà

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Un edificio storico, grandissimo, lasciato deperire nel cuore della città. Questa la sorte toccata sinora all’ex ospedale militare “Bonomo” di corso Alcide De Gasperi.  In effetti, l’intero perimetro del nosocomio, sorto nel 1939 e lasciato in stato di abbandono dal 2008, è ricoperto di disegni di dubbio gusto, opera di writers per nulla preoccupati di arrecare un notevole danno ad un bene pubblico.

La costruzione, progettata nel 1936, consta di 15 mila metri quadri coperti su un terreno di complessivi 50 mila m², ed è preda dell’incuria e in gran parte inutilizzata. Mille le idee che si sono succedute negli anni, per consentire alla cittadinanza di fruire nuovamente degli enormi spazi.

Dal trasferimento in loco della Questura, fino alla realizzazione qui della Cittadella della Giustizia. Fino alla decisione di ristrutturare i locali per ospitare gli uffici distaccati dei ministeri del Lavoro, delle Finanze e della Giustizia. Ma, in merito, complice la pandemia, non si è andati oltre la fase progettuale. Al momento, i passi concreti in tal senso non sono mai andati oltre l’investimento da 30 milioni di euro ipotizzato per rimettere in sesto il solo padiglione 14.

Ultimo atto della travagliata vita del luogo, a novembre scorso, la firma di un protocollo d’intesa tra l’Agenzia del Demanio e la Regione Puglia, nel quale si previde il passaggio della struttura nella disponibilità dell’ente guidato da Emiliano, per farne la sede degli uffici amministrativi delle Asl.

Intanto, sui muri perimetrali della recinzione, fioriscono le scritte di ogni genere. L’esempio più lampante di questa situazione si ha in via Pende, a Carrassi. Il muro che costeggia la strada per tutta la sua lunghezza, infatti, è deturpato da graffiti di ogni sorta, come si può vedere dalle foto. Un adagio molto in voga tra chi compie queste azioni recita “muri puliti, popoli muti”. Ma qui, più che ad una libera espressione dell’arte e del pensiero, sembra si sia di fronte a puro e semplice vandalismo.  

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