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Forno da 35 kg in un cassonetto a Carrassi, evitati danni ad un altro mezzo dell’Amiu

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Con il lockdown gli incivili sembrano essersi scatenati a Bari. Probabilmente si sentono liberi di poter insozzare la città dove e come più piace a loro. Si sentono sicuri di poter ignorare qualunque norma civile. Bari è sempre più sporca grazie ai padroni di cani che lasciano ogni tipo di escrementi su marciapiedi, davanti ai negozi chiusi, ai portoni di abitazioni civili, cancelli di condomini e scuole altrettanto chiuse, per non parlare di cicche di sigarette, di cartacce a cui si sono aggiunte pure mascherine e guanti monouso e per ultimo ma non meno importanti i rifiuti ingombranti. Tutto dove più gli aggrada e fa comodo a loro, senza rispetto di niente e nessuno.

Meno di una settimana fa gli operatori dell’Amiu hanno rinvenuto sci, bacchette ed altro materiale metallico ingombrante e pesante in un cassonetto in pieno centro. Ieri sera un forno ad incasso in un altro cassonetto nel quartiere Carrassi, a confine con Poggiofranco, più precisamente in via Giulio Petroni di fronte all’ingresso del mercato Santa Scolastica. Ancora una volta è stato merito degli operatori se non si sono avute conseguenze su macchinari e se i cittadini, quelli rispettosi delle regole e tasse, non dovranno vedersi aumentare la Tari per colpa di un irresponsabile, anzi sicuramente almeno due visto il peso dell’elettrodomestico e che, forse, definirli barbari sarebbe pure un complimento che non meritano.

Prima di spostare il cassonetto ed agganciarlo al tritarifiuti, gli operatori hanno pensato bene di dare un’occhiata all’interno e si sono trovati davanti ad un’altra sorpresa: un forno di circa 35 chili di peso. Per estrarlo a mano hanno dovuto capovolgere il cassonetto e rischiare loro stessi possibili infortuni sul lavoro. Come per il precedente episodio anche in tale caso sono stati risparmiati 5.750 euro tra eventuale rottura del compattatore dei rifiuti, costo intervento mezzo di soccorso, costo uscita del mezzo per evento straordinario, costi riparazione e fermo mezzo. Due vicende che non hanno solo consentito all’Amiu di evitare conseguenze peggiori all’azienda e ai lavoratori, ma a tutti i residenti di Bari di dover risarcire 11.500 euro per danni evitabili con una semplice telefonata a un numero verde e quindi gratuito, l’800.011558, che consente di stabilire il ritiro dell’ingombrante nel giorno e nell’ora da concordare insieme con il cassonetto più vicino al proprio domicilio, senza causare problemi a nessuno. Basta davvero poco per segnalare, per essere civili, cittadini degni della nostra città e per dimostrare vero amore per Bari, invece di credersi furbi e continuare ad ignorare le leggi. Ovviamente sono stati avviati gli accertamenti del caso per risalire all’irresponsabile che, se beccato, sarà ripagato con una multa più che salata e una pesante ramanzina.

Intanto da questa mattina, i centri di conferimento e raccolta di rifiuti differenziati, gestiti da Amiu Puglia, sono stati riaperti dopo la chiusura, avvenuta dieci giorni fa, e disposta in via cautelativa con la zona rossa al fine di contenere il contagio da covid. L’assessore all’Ambiente, Pietro Petruzzelli, si è recato nel nel centro di conferimento in via di Maratona per un sopralluogo. Quindi non ci saranno più scuse per nessuno perché “i cittadini baresi potranno tornare a conferire i rifiuti differenziati, compresi quelli elettronici, gli ingombranti e l’olio esausto, nei cinque centri di raccolta Amiu cittadini – annuncia Petruzzelli – Peraltro il decreto legislativo entrato in vigore all’inizio di gennaio prevede che in questo tipo di centri d’ora in avanti, compatibilmente con le capacità di stoccaggio, si possano conferire anche l’indifferenziato nonché alcune tipologie di rifiuti prodotte dalle utenze non domestiche. Quindi nei prossimi mesi lavoreremo per adeguare l’intera organizzazione in modo da garantire questi ulteriori servizi e da rendere più agevole la raccolta differenziata per i cittadini”.

Riaperti i centri di raccolta differenziata (oltre al Ccr di via Maratona-via Napoli, ci sono quelli di via Oberdan, via Martin Luther King, via Fuzio e strada Ceglie-Valenzano con orari sul sito web dell’Amiu) si riavvia pure il concorso “Chi differenzia ci guadagna” con il quale i cittadini che conferiscono i rifiuti nei centri di conferimento possono accumulare punti e vincere dei buoni spesa da utilizzare nei negozi Coop, Decathlon e Ikea. L’iniziativa, promossa e organizzata da Amiu Puglia, ha l’obiettivo di diffondere la buona abitudine di differenziare i rifiuti tra plastica, carta, cartone, metalli, ingombranti, oli esausti e Raee. Sempre da oggi, sono attive pure le due isole ecologiche itineranti Igenio (ore 8-12) con il seguente programma settimanale, per Igenio 1: lunedì e giovedì via della Felicità a San Pio, martedì e venerdì via Caravella con angolo via dei Narcisi a Catino, mercoledì e sabato via De Pascale a Santo Spirito, mentre per Igenio 2: lunedì e giovedì via G. Garofalo (stazione Palese-Macchie) a Palese, martedì e venerdì a Santa Rita-Carbonara 2, più precisamente il martedì in via Roccaporena e il venerdì in via Rocco Dicillo, infine mercoledì e sabato in via Lama di Giotta a Torre a Mare. Restano invece ancora chiusi gli uffici start up.

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