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A Bari usura in crescita nonostante il lockdown

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Se qualcuno pensa che con la pandemia la piaga dell’usura abbia subito un ridimensionamento si sbaglia di grosso. Anzi! La pandemia ha aggravato alcune situazioni preesistenti. A queste si sono aggiunti i lavoratori non sono inquadrati e che svolgono la loro attivita’ “a nero” che non hanno potuto chiedere nemmeno i ristori e si sono ritrovati senza reddito e con gli usurai pronti ad approfittare.

Nel 2020 sono state oltre 400 le persone che si sono rivolte alla Fondazione Antiusura San Nicola e Santi Medici presieduta da Don Alberto D’Urso per chiedere aiuto. In media piu’ di una al giorno. Oltre che di lavoratori in nero si tratta di commercianti in difficolta’, piccoli artigiani che hanno dovuto chiudere bottega. E poi i soliti schiavi del gioco; quello delle scommesse on line e quelli del Gratta e Vinci (o perdi se volete).

I dati sono stati snocciolati nel corso dell’Assemblea annuale della Fondazione Antiusura cui hanno partecipato il Commissario Governativo Antiraket Giovanna Cagliostro, e la Prefetta di Bari Antonella Bellomo oltre all’infaticabile Don Alberto. Proprio lui ha parlato del cosiddetto “welfare mafioso di prossimita’” basato sul presidio del territorio da parte delle organizzazioni malavitose attraverso la distribuzione di pacchi viveri e di piccoli prestiti (che poi diventano grandi).

L’incremento dei siti dedicati al “compro oro” e’ la sentinella dell’usura, perche’ e’ in quei posti che le persone indebitate si recano per vendere gioielli e ricordi di famiglia alla scopo di recuperare liquidita’ e far fronte agli usurai.

Nel 2020, stando al bilancio presentato in assemblea, con i fondi dello Stato sono stati garantiti 5 mutui ipotecari per complessivi 248 mila euro. Con i fondi della solidarieta’ delle diocesi e della Regione, poi, sono stati elargiti, sotto forma di beneficenza, oltre 80 mila, prelevati dal Fondo di Solidarieta’ e destinati a chi versava in stato di sofferenza. Una ulteriore somma di circa 60 mila euro e’ stata destinata alle sovvenzioni, finanziamenti a titolo gratuito, per chi non poteva fruire di un finanziamento bancario.

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