Bariseranews.it – Oltre la notizia

Covid, positivi, decessi e ricoveri in aumento. La situazione sta sfuggendo di mano?

232 Visite

I numeri parlano. E vanno ascoltati. Ci dicono che in Puglia serve qualcosa di più del rosso rafforzato. Perché nel venerdì più nero che la pandemia ricordi, sono morte 41persone (25 nel Barese), 2.162 i positivi al Covid (817 in provincia di Bari) e la percentuale dei contagi arriva al 17,81 per cento, oltre il doppio della media nazionale. Se poi si analizzano i ricoveri nelle terapie intensive, il quadro diventa ancora più preoccupante: siamo ben oltre la soglia di criticità con 231 posti occupati (solo oggi si sono aggiunti altri 38 pazienti), pari al 41 per cento. Siamo primi in Italia per numeri di ingressi. Aumentano i focolai, 180 in tutta la Regione.

Insomma, al di là della politica degli annunci, c’è la sensazione che la situazione stia sfuggendo di mano. Giorno dopo giorno diventa più difficile da gestire, nonostante le dichiarazioni di buona volontà che cozzano contro i dati. E a poco servono le dichiarazioni dell’assessore alla Sanità, Pierluigi Lopalco: “Come al solito, va ribadito che i dati riportati in un giorno si riferiscono comunque a test positivi seguiti anche nei giorni precedenti e comunicati solo oggi. Dobbiamo comunque confermare che, se pur con un cenno di rallentamento provocato dalle misure previste dalla zona rossa, la circolazione del virus è ancora molto elevata e ribadiamo dunque l’invito ai cittadini al rispetto assoluto delle regole. Bisogna uscire di casa solo se necessario e per il tempo strettamente necessario, seguendo le norme di igiene e distanziamento”.

E qui c’è spazio per una prima riflessione legata ai controlli. Dove sono? Chi li fa? Qualcuno di voi è stato fermato in questi giorni? Se i controlli ci sono, non incidono abbastanza. L’appello al senso di responsabilità lascia il tempo che trova. In giro c’è di tutto. Almeno nei quartieri periferici. Giovani e anziani, donne e uomini che camminano, entrano ed escono dai negozi, percorrono le strade in lungo e in largo, a piedi e con auto e ciclomotori. Il parco di largo 2 giugno, grazie anche alla giornata di sole, oggi era un’arena all’aperto, affollata come in un giorno normale. Non sarebbe meglio chiudere, parchi e giardini? Più che una zona rossa, la città è diventata una zona biancorossa.

Promo